Lotta Scudetto compromessa: Juve, attenta alla zona Champions. È un'involuzione, altro che Pirlolandia!

Antonio Parrotto
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La sconfitta della Juventus contro il Benevento rischia di essere una sconfitta pesante e storica. Non solo per l'impresa, assolutamente meritata, della formazione di Pippo Inzaghi che sembra essere passata quasi in secondo piano per via dei malumori della piazza bianconera, ma anche per gli strascichi che può portare.

Paradossalmente, quello con il Benevento è un ko che in casa bianconera può far più male di quello con il Porto in Champions League. Nei giorni antecedenti alla sfida si parlava di una Juve vogliosa di spaccare il mondo, che aveva preparato delle tabelle per mettere sotto pressione l'Inter capolista dopo il rinvio del match con il Sassuolo, avvicinandosi così in classifica, in attesa poi del recupero con il Napoli. Così però non è stato e l'Inter non giocando ha guadagnato punti. Ora il distacco è di 10 punti con le stesse partite giocate.

Andrea Pirlo | Jonathan Moscrop/Getty Images
Andrea Pirlo | Jonathan Moscrop/Getty Images

Andrea Pirlo dopo la gara ha addossato le colpe ai suoi giocatori, facendo capire che con l'atteggiamento visto ieri non si va da nessuna parte. La sensazione è che questa Juve sia appagata dalla scorpacciata di vittorie di questi anni. Quest'anno è mancata continuità, la squadra di Pirlo non ha mai vinto 4 gare consecutive: come si può pensare a una rimonta Scudetto o anche solo a vincere lo Scudetto con questi numeri? Ma non solo. Dov'è finito il bel gioco, la ferocia, la Juve che domina gli avversari con il possesso palla? Dove sono finiti i principi decantati da Pirlo a inizio stagione? Nelle ultime settimane, forse negli ultimi mesi, si è assistito a un lento declino della Juve, anche dal punto di vista del gioco. La sensazione è che si sia rotto qualcosa. La Juve vince da 10 anni consecutivi (quest'anno, comunque vada, è arrivata la Supercoppa, e c'è anche la finale di Coppa Italia) ma gli obiettivi iniziali erano altri.

Ovvio, non è solo colpa di Pirlo. Il sottoscritto a inizio anno aveva parlato di una squadra indebolita. La Juve ha voluto svecchiare la rosa ma accanto ai giovani andavano inseriti un paio di elementi (im)portanti, uno soprattutto a centrocampo perché Bentancur fa fatica, dispiace dirlo, è sopravvalutato (pensiero espresso sempre dal sottoscritto tanti mesi fa) e una grande squadra si costruisce partendo sì dalle fondamenta, ma soprattutto dal centrocampo! Ora però bisogna rigare dritti verso un'unica direzione: blindare il terzo posto perché l'anno prossimo, senza Champions, altro che rivoluzione!

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