Luciano Spalletti è la scelta giusta per la panchina del Napoli?

Chiara Manetti
·3 minuto per la lettura

La storia tra Gennaro Gattuso e il Napoli è già arrivata alla sua fine. Il tecnico calabrese, infatti, lascerà la panchina azzurra alla conclusione di questa stagione, anche a causa dei pessimi rapporti con Aurelio De Laurentiis. Con il campionato che sta terminando, è il momento di progettare il futuro della squadra. Ciò ovviamente non può essere fatto senza una guida tecnica. Ecco che De Laurentiis si prepara quindi a una rivoluzione. Il toto allenatori è impazzato in questo periodo, con un nome in particolare che negli ultimi giorni è balzato in cima alla lista del patron del Napoli: Luciano Spalletti.

L’allenatore toscano era già stato contattato dal Napoli a gennaio, dopo la pesante sconfitta contro il Verona. All’epoca, però, non se ne fece niente. Oggi le cose potrebbero cambiare. Innanzitutto perché Spalletti si libererà dal contratto con l’Inter a fine giugno e, dopo due anni di inattività, è pronto per rimettersi in gioco. Ma Napoli è davvero la scelta giusta? Che cosa porterebbe il suo arrivo alla squadra? Proviamo ad analizzarlo brevemente.

Luciano Spalletti e il Napoli: il matrimonio è vicino | MB Media/Getty Images
Luciano Spalletti e il Napoli: il matrimonio è vicino | MB Media/Getty Images

Partiamo con un fatto: Napoli è una piazza complicata. Difficilmente un allenatore può sbagliare. Non ne viene dato il tempo, portando così alla riapertura di un nuovo ciclo. Un tecnico giovane come Juric, De Zerbi o Italiano, pur essendo tra i migliori in Serie A in questa stagione, potrebbe essere un rischio troppo grande. L’esperienza di Spalletti, allenatore da Champions League, sarebbe fondamentale per riportare il Napoli là dove conta davvero. Creatività, innovazione e serietà lo contraddistinguono. È esperto, abituato a competere per la vittoria, ambizioso come il progetto che sta cercando. Un gruppo formato da giocatori in grado di vincere fin da subito.

Certo, ci sono degli ostacoli, in primis economici. Spalletti non si accontenta di poco e lo ha dimostrato con i rifiuti alle offerte di Fiorentina e Milan. In più De Laurentiis dovrebbe mettere mani al portafoglio anche per il mercato. Tenere Koulibaly sarebbe fondamentale, soprattutto se dovesse tornare a essere quel muro invalicabile di sempre. Se dovesse andare via, insieme all’ormai certo partente Maksimovic, sarebbe necessario comprare due centrali in sostituzione. E non solo. Spalletti ama giocare con il 4-2-3-1, di conseguenza servirebbero anche un esterno destro e uno sinistro per affiancarli a Mario Rui e Di Lorenzo.

Luciano Spalletti | Emilio Andreoli/Getty Images
Luciano Spalletti | Emilio Andreoli/Getty Images

Senz’altro, però, nel corso della sua carriera, Spalletti ha sempre cercato di valorizzare la fase offensiva (ecco perché predilige il 4-2-3-1). Ciò lo renderebbe perfetto per il Napoli dato che l'attacco è il punto forte della squadra. Basti osservare i nomi in rosa tra Insigne, Mertens, Osimhen, Politano, Lozano e Petagna.

Spalletti, infine, non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. Lo ha dimostrato a Roma, tenendo fuori Totti nel suo ultimo anno di attività, diventando un nemico nella Capitale ma così ha pensato più al futuro che al passato. All’Inter poi ha relegato Icardi in panchina per discussioni fuori dal campo di calcio. Anche a Napoli, dunque, non scenderebbe a compromessi. Questo gli ha creato dei problemi in passato. Però la sua determinazione potrebbe portare ordine su tutto l’ambiente.

Niente è deciso ancora. La palla, adesso, è sui piedi di De Laurentiis.