L'UEFA al lavoro per un nuovo modello di fair play finanziario: è un bene o un male per il calcio europeo?

Niccolò Mariotto
·1 minuto per la lettura

Dite addio al vecchio fair-play finanziario, l'UEFA è al lavoro per sostituirlo con un nuovo modello con cui si cercherà di limitare gli sprechi e le esagerazioni in materia di trasferimenti ed ingaggi. Ma l'introduzione di un nuovo FFP sarà un bene o un male per il calcio europeo?

UEFA | FABRICE COFFRINI/Getty Images
UEFA | FABRICE COFFRINI/Getty Images

Congelato ormai un anno fa a causa del Covid, il vecchio fair-play finanziario non ha più senso: illudersi del fatto che i club possano rispettare i parametri per il pareggio di bilancio in una situazione di instabilità come quella attuale è impensabile. Con un mercato che è di fatto inesistente, liquidità ridotta e le entrate economiche bloccate, è pura utopia pensare che le società possano rispettare i paletti imposti dal FFP: per questo il fatto che l'UEFA stia lavorando ad un nuovo regolamento non può che essere una cosa positiva.

Aleksander Ceferin | AFP Contributor/Getty Images
Aleksander Ceferin | AFP Contributor/Getty Images

Il nuovo modello di FFP, come detto, avrà nel mirino gli sprechi di denaro e le esagerazioni: impedire le spese non sarà più possibile ma l'UEFA con il nuovo regolamento cercherà quanto meno di porre dei limiti a salari e trasferimenti. In questo modo verrà posto un freno alle società in questo difficile momento e verranno messe a tacere le tante voci riguardo al precedente controverso sistema che per diversi anni ha causato malumori e polemiche tra le grandi squadre e le cosiddette "piccole".

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