Luis Enrique difende Morata: scelta giusta o autogol per la Spagna?

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"Ci sono molte malattie come l'ansia o la depressione che non sono considerate come meritano. È un qualcosa che non ha nome, non ha forma, ma è lì. Consiglio di andare da uno specialista se hanno un problema. Se io parlo con lo psicologo della Spagna? Parlo molto con Joaquín, parlo di tutto… so che è a mia disposizione e per tutti i miei colleghi. Sto bene, ho avuto una lunga carriera per preoccuparmi di quello che la gente pensa di me". Con queste parole Alvaro Morata ha risposto alle pesanti critiche ricevute dopo il match contro la Svezia.

L'attaccante si è divorato alcune clamorosi occasioni sotto porta, impedendo ai compagni di mettere in cassaforte tre punti preziosi all'esordio a EURO 2020. "L'errore dell'altro giorno? Non lo considero grave. Chi capisce il calcio sa che il portiere è veloce nell'uscita. Se sono qui sono obbligato a fare gol e lo accetto. Non so se domani segnerò, ma darò il 200% come sempre quando indosso questa maglia. Le critiche? Le prendo con molta calma. Sono qui dall'Under 17 e non si può piacere a tutti, bisogna accettarlo. Ascoltare poco e lavorare molto".

Luis Enrique, Alvaro Morata | Soccrates Images/Getty Images
Luis Enrique, Alvaro Morata | Soccrates Images/Getty Images

Ok, ho sbagliato. Ma adesso basta. Ecco, in sintesi, il pensiero di Morata rivolto a chi, in questi giorni, lo ha subissato di insulti. Un gesto da condannare, perché la frustrazione dei tifosi non deve trascendere il buonsenso. Una critica oggettiva al professionista non può sfociare in un attacco alla sfera privata dell'uomo. Parlando dunque del mero calciatore, è bene soffermarsi sulla netta presa di posizione di Luis Enrique. Il commissario tecnico spagnolo ha colto subito l'occasione per ribadire l'importanza di Morata all'interno dell'undici titolare, tanto da dichiarare: "Giocheremo con Morata e altri dieci". Non c'è bisogno di aggiungere altro. Ovviamente, le critiche mosse a Morata sono giunte di riflesso a Luis Enrique, il cui compito primario è quello di proteggere il gruppo da agenti esterni che potrebbero minare l'armonia dello spogliatoio.

Gli Europei sono ancora lunghi per la Spagna - almeno questa è la speranza - e far precipitare ogni ambizione per colpa di una prestazione non all'altezza sembra un'esagerazione, quasi una leggerezza che non può essere tollerata. Giusta, giustissima la difesa pubblica nei riguardi di Morata. Ora, però, tocca alla punta della Juventus dimostrare il suo valore e di essere un valore aggiunto per la sua Nazionale. Già da questa sera contro la Polonia.

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