Lukaku: "Contro di me cori razzisti, l'Uefa intervenga"

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Roma, 28 nov. (askanews) - "Se dovessi sentire cori razzisti, risponderò". E così è stato, anche se in Europa. Romelu Lukaku che ieri si è portato la mano all'orecchio dopo il gol poi annullato dalla Var nel primo tempo di Inter-Slavia Praga non lo ha fatto per lanciare una nuova esultanza ma per un motivo preciso. "L'ho detto l'ultima volta in cui ero con la Nazionale belga - ha spiegato l'attaccante dell'Inter a Esporte Interativo nel post match -. L'Uefa deve fare qualcosa per risolvere questo problema perché situazioni del genere in uno stadio non sono giuste". Lukaku poi continua: "Durante la partita mi è successo due volte e non va bene che accada. Siamo nel 2019, ci sono molti giocatori di diverse nazionalità nelle squadre e quando allo stadio vanno persone che per me si comportano in modo sbagliato loro rappresentano un esempio negativo per i bambini. Spero che ora la Uefa faccia qualcosa, perché tutto lo stadio si è comportato così dopo il primo gol di Lautaro e questo non è un bene per la gente che guarda la partita". Dalla tribuna sono stati uditi insulti nei confronti di Lukaku, non cori razzisti ma nelle prossime ore si capirà di più. Bisogna aspettare l'eventuale apertura di un'inchiesta Uefa.

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