Lukaku: 'Resto all'Inter per rivincere lo scudetto. Addio di Conte? Difficile. Ho già parlato con Inzaghi e...'

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Romelu Lukaku non si muove: resta all'Inter. A confermarlo è lo stesso attaccante, intervenuto a 'Deviltime' sull'emittente belga VTM: "Resto. Ho già avuto contatti con l'uomo che diventerà il nuovo allenatore (Simone Inzaghi, il cui annuncio è previsto nella giornata di giovedì, ndr): forse non dovrei dirlo, ma è stata una conversazione molto positiva. Insieme a lui accetterò la sfida di tornare vincere lo scudetto, all'Inter mi sento bene".

CONTE - Lukaku parla anche del rapporto con Antonio Conte e dell'addio del tecnicoall'Inter: "Il livello che ho raggiunto come giocatore lo devo a Conte. Lui ripete molto gli esercizi tattici, all'inizio era un lavoro perlopiù individuale con molti video da guardare per migliorare tatticamente. Le sue critiche sono sempre state costruttive, non mi 'uccideva' tanto per 'uccidermi' ma per rendermi migliore. Se fai questo ogni giorno, un giocatore focalizzato sul calcio come me non può che migliorare. Quando ho sentito che stava per andarsene è stato difficile perché abbiamo un gruppo affamato, ragazzi che lavorano per la squadra. E quel ciclo si era improvvisamente fermato".​

MIGLIOR ATTACCANTE - Lukaku è il miglior attaccante al mondo in questo momento? Il bomber nerazzurro frena: "No, tra i primi tre. O i primi cinque".

LACRIME - Lukaku racconta le lacrime dopo la vittoria dello scudetto: "Erano per mio nonno e mia nonna, ci sono stati molti ricordi del passato".

EURO 2020 - Infine, un commento sui prossimi Europei con il Belgio: "Non mi interessa come, ma conta vincere. Possiamo vincere anche brutti".

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