Lukaku si sblocca, Dimarco crossatore scelto. De Vrij, ci risiamo: promossi e rimandati di Inter-Lione

Inter di rimonta al "Manuzzi" di Cesena, dove i nerazzurri vanno sotto di due gol contro il Lione ma riescono a reagire con Lukaku e Barella. Diverse le occasioni da rete fallite dagli uomini di Inzaghi, che però sono stati assistiti dalla fortuna in occasione dei tre legni colpiti dai francesi. A seguire i migliori e i peggiori del match, quando siamo a meno a due settimane dall’inizio del campionato.

PROMOSSI

Lukaku: Ancora imballato, lo scatto non è sicuramente quello dei tempi migliori e a campo aperto non è ancora l’arma illegale che aveva avuto Conte. Ma due o tre occasioni pericolose le crea e di testa trova il gol che riapre il match.

Onana: Tanta personalità al servizio della squadra. In area si fa sentire e con quei piedi la giocata diretta sulla punta può diventare una soluzione molto frequente per Inzaghi. Con una bella parata di istinto devia sopra la traversa un pallone pericolosissimo.

Dimarco: Con Gosens non ancora al meglio, Inzaghi prova lui come titolare a sinistra. Gara intensa e piena di qualità, di sinistro pennella cross precisissimi per la testa dei compagni, che però non sfruttano al meglio i suoi servizi. Certo, l’intesa con Bastoni è da migliorare, ci sono equilibri tutti da trovare perché Dimarco è non è troppo abituato a guardarsi indietro, ma di sicuro in fase di possesso offre sempre soluzioni interessanti. Medaglia al petto, crossatore scelto.

RIMANDATI De Vrij: Sulla scia della scorsa stagione, purtroppo. Nel complesso gioca una buona gara ma nei momenti topici è la sua sbavatura che costa cara ai nerazzurri. Lacazette si inserisce e lo buca alle spalle. Errore grave per uno della sua esperienza.

Bastoni: Soffre tantissimo Tetê e si fa anche ammonire per un fallo molto vistoso. Male sia negli uno contro uno che in fase di impostazione. La gamba non gira ancora come dovrebbe e vista la sua struttura fisica non c’è da sorprendersi.

Mkhitaryan: Non ingrana, l’ex Roma fatica ad inserirsi nei meccanismi. Certo, la condizione fisica è ancora deficitaria ma sbaglia tanti passaggi semplici mentre da uno con quella tecnica ti aspetti palla in banca. Inzaghi attende con fiducia di riaverlo presto al top, anche perché è stato lui stesso a indicarlo come rinforzo.

Lautaro: Alla fine riesce a farsi perdonare con un bellissimo assist di esterno destro per Barella, ma fino a quel momento la sua prestazione non era stata in linea con quelle precedenti, dove in qualche modo era sempre riuscito ad emergere. Servito in profondità da Calhanoglu spara senza precisione sul portiere e poco prima, servito da Dimarco, non eveva dato né forza né precisione al suo colpo di testa da ottima posizione.

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