Lukaku sul trasferimento estivo all'Inter: "La Juve era molto vicina"

Goal.com

Romelu Lukaku ha conquistato l'Inter soltanto dopo 6 mesi, ma il suo presente poteva essere diverso: in bianconero, a Torino, non in nerazzurro a Milano.

A rivelarlo è stato lo stesso attaccante belga, in una chiacchierata con Ian Wright sul canale YouTube dell'ex calciatore e opinionista inglese.

“La Juventus era molto vicina. Ma la mia mente era sempre rivolta all'Inter e a Conte. L'Inter per me è stata sempre la squadra di riferimento in Italia, da piccolo guardavo Adriano, Ronaldo, Vieri. Il club e l'allenatore mi hanno voluto fortemente, Conte mi voleva anche al Chelsea e anche prima quando era alla Juve".

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Lukaku ha anche parlato della quarantena che sta vivendo in questi giorni difficili, raccontando che il cibo gli arriva a casa mandato dalla società, che ha mandato anche delle cyclette.

"Sono rinchiuso, stavo andando fuori di testa. Mi hanno procurato una cyclette, ho chiesto nella nostra chat di gruppo chi ce l'avesse. Dopo due ore il club ha portato una bicicletta a tutti. Io sto col mio fisioterapista, mi portano il cibo ogni giorno, sto osservando un regime particolarmente restrittivo. A mezzogiorno arriva puntuale il pranzo, io mangio pesce e verdure".

L'attaccante nerazzurro ha anche raccontato un retroscena con Antonio Conte, che lo ha strigliato dopo aver perso un contrasto aereo contro un giocatore di stazza inferiore a lui.

“Conte ti fa notare sempre se sbagli, davanti a tutti. Con me lo ha fatto dopo il match contro lo Slavia Praga, per cinque minuti ha martellato dopo che un difensore ha vinto un duello contro di me e ha festeggiato. Fu la prima volta che mi successe in dieci anni di carriera".

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