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Lukaku, tutta la verità sull'Inter e il retroscena sul rinnovo. Ora Conte...

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  • Romelu Lukaku
    Romelu Lukaku
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Un summit, per raffreddare gli animi. Per trovare un punto d'incontro, necessario per tutti. Le parole d'amore di Romelu Lukaku nei confronti dell'Inter e contro il suo allenatore Thomas Tuchel, colpevole di schierare un modulo a lui poco congeniale, hanno creato più di un malumore. Prima di tutto in casa Chelsea, con l'ex guida del Paris Saint-Germain che ha spedito il belga in tribuna nella sfida di cartello contro il Liverpool, poi nel suo entourage, letteralmente spiazzato dalle dichiarazioni di Big Rom. Soprattutto quando ha parlato di "un rinnovo chiesto e non ottenuto", ipotesi in realtà mai presa in considerazione dagli agenti, vista la difficile situazione economica nella quale versava il club nerazzurro. 

INTER - Ricucire è la parola d'ordine in queste ore, l'incontro previsto (ma non ancora confermato) tra le parti potrebbe servire a riportare un po' di calma. La riconciliazione è l'unica via possibile, almeno fino all'estate. Lukaku vorrebbe tornare all'Inter ma non ci sono margini per aprire una trattativa. Per i 115 milioni di euro pagati dai Blues per il cartellino, per lo stipendio che ogni mese riceve, circa 1 milione di euro netti, che sommati all'anno fanno un totale di 12 (più bonus).

TOTTENHAM - Numeri impensabili per il calcio italiano e per l'Inter, che per di più ha necessità di portare avanti una politica di contenimento dei costi. Non lo sarebbero per il Tottenham, con Conte che lo accoglierebbe a braccia aperte. Qui però va fatto un discorso diverso. Lukaku è la prima scelta in caso di addio di Kane, che dopo un'estate a puntare i piedi potrebbe tornare alla carica nel 2022, ma il pessimo rapporto tra le due proprietà rende quasi impossibile l'affare. Il patron degli Spurs Levy non ha gradito il tentativo di Abramovich di soffiargli Modric, nel 2011, e soprattutto lo scippo di Willian, nel 2013, con il brasiliano che scelse il Chelsea a poche ore dalle visite mediche con il Tottenham. A questo va aggiunta l'offerta di 60 milioni di sterline per Kane, etichettata come provocatoria dopo che il Tottenham aveva fatto chiaramente capire che il prezzo era di oltre 100 milioni. Difficile pensare che i club possano sedersi intorno a un tavolo per parlare di Lukaku. Il cui presente può essere solo in blue.  

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