Governo, Mattarella convoca Giuseppe Conte al Colle

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Giuseppe Conte con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (foto REUTERS/Tony Gentile)
Giuseppe Conte con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (foto REUTERS/Tony Gentile)

Terminata la giornata di consultazioni al Quirinale il presidente della Repubblica ha convocato Giuseppe Conte per questa mattina alle 9:30 al Quirinale. Lo ha annunciato il consigliere della comunicazione e della stampa della presidenza della Repubblica, Giovanni Grasso.

Nel pomeriggio di ieri Pd e M5S avevano comunicato al presidente Mattarella il sostegno a Giuseppe Conte per “provare a formare un governo di lungo termine”. Altrettanto avevano fatto LeU e altre formazioni nel Gruppo Misto. “Sconcerto di fronte all’indecoroso teatrino della guerra delle poltrone” è stata l’espressione utilizzata dal segretario della Lega Matteo Salvini che ha parlato di “presidente del Consiglio indicato da Parigi, Berlino e Bruxelles”. “Preoccupato per lo scenario pericoloso che si sta delineando” il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.

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Grillo sul blog: "Ministri competenti fuori politica"

"Oggi è l'occasione di dimostrare a noi stessi ed agli altri che le poltrone non c'entrano nulla: i ministri vanno individuati in un pool di personalità del mondo della competenza, assolutamente al di fuori dalla politica". Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog. "Il ruolo politico lo svolgeranno i sottosegretari", aggiunge.

A quanto si apprende da fonti vicine a Di Maio, in una successiva telefonata Grillo avrebbe chiarito il suo post al capo politico del Movimento, precisando che il suo riferimento era rivolto "ai ministeri più tecnici. Sfido i partiti a trovare le persone migliori". "Sei tu il capo politico e decidi tu per il Movimento, il mio è stato un paradosso", avrebbe aggiunto.

Di Maio: “Accordo col Pd su Conte premier”

Ultima forza politica a colloquio con il presidente Mattarella, il M5S ha confermato per voce del capo politico Di Maio “l’accordo politico con il Pd per Conte premier”. "In politica ci sono due categorie, quelli che la fanno e quelli che se ne approfittano. M5s non si sottrarrà ai propri impegni" ha detto Di Maio durante la conferenza stampa.

"Siamo sempre stati un movimento post ideologico - ha proseguito Di Maio -, abbiamo sempre pensato che non esistano schemi di destra o sinistra ma solo soluzioni. Ci hanno accusato dell'essere dell'una o dell'altra parte. Questi schemi sono ampiamente superati".

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E su Conte: "In questi anni il nostro obiettivo è sempre stato cambiare guardando a un progetto per l'Italia di grande respiro che mettesse al centro la persona ed i beni essenziali. Un nuovo umanesimo di cui Giuseppe Conte è stato un grande interprete. Uomo di grande coraggio che ha dimostrato di servire il Paese con spirito disinteressato e di abnegazione. Il ruolo di Giuseppe Conte ci fa sentire garantiti sulle politiche che vogliamo realizzare".

“Si sono alimentate tante polemiche sulla mia persona - ha chiuso Di Maio - e mi ha sorpreso che in una fase così delicata qualcuno abbia pensato al sottoscritto piuttosto che al bene del Paese. La Lega mi ha proposto di propormi come premier per il M5s e mi ha informato di averlo comunicato anche a livello istituzionale. Li ringrazio con sincerità ma con la stessa sincerità dico che penso al bene di questo Paese e a non me".

Salvini: “Indecoroso teatrino delle poltrone”

Dopo il colloquio al Colle, Matteo Salvini ha espresso lo "sconcerto di milioni di italiani di fronte all'indecoroso teatrino della guerra delle poltrone". E ha proseguito: "C'è un premier su indicazioni di Parigi, Berlino, Bruxelles, un Monti-bis. A qualcuno dava fastidio un governo che stava restituendo orgoglio, sovranità e futuro alle famiglie italiane".

Rivolto a Pd ha aggiunto: "Tutte le elezioni in questo anno hanno visto un solo partito perdere sistematicamente, il Pd. Milioni di italiani si chiedono a che cosa serva votare se quelli che mandiamo a casa con le elezioni tornano dalla finestra con i giochi di palazzo. Dignità vorrebbe che ci fossero elezioni. Ma chi ha paura del voto non può scappare all'infinito".

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"Unico collante di questo governo - continua Salvini - è l'odio nei confronti della Lega, primo partito italiano che ha avuto la forza di rimettere i suoi ministeri nelle mani del popolo italiano dicendo "giudicateci". E ancora: "E' il primo governo che prima di iniziare a lavorare ha già iniziato a litigare, all'interno del Pd e del Movimento 5Stelle. Non sarebbe più coerente, abbiamo detto al presidente della Repubblica, tornare a votare?".

"Mi auguro - sostiene il leader della Lega - che nessuno regali agli italiani una lunga agonia. Si sente parlare di patrimoniali, tasse sulle successioni e sulle donazioni. Dio ce ne scampi. Abbiamo fatto quello che abbiamo fatto perché era tutto fermo. Se nascesse questo governo ognuno si prenderà le proprie responsabilità. Noi abbiamo la coscienza pulita", conclude.

Berlusconi: “Scenario pericoloso”

“Abbiamo manifestato al Presidente della Repubblica la necessità di ridare la parola agli italiani e preoccupazione per il pericoloso scenario che sta delineandosi". Lo ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi dopo le consultazioni con Mattarella.

“Quella che sta nascendo tra M5s e Pd è una soluzione politicamente sbagliata, inadeguata ai grandi problemi lasciati sul tappeto dall'esecutivo dimissionario - ha aggiunto - Forza Italia non potrà che stare all'opposizione di un governo nato da una manovra di palazzo".

Zingaretti: “Accettiamo che M5s indichi nome premier”

"Alla luce degli equilibri parlamentari abbiamo riferito al presidente di aver accettato la proposta del M5s di indicare in quanto partito di maggioranza relativa il nome del presidente del Consiglio dei ministri. Questo nome ci è stato indicato dal M5s nei giorni scorsi". Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti al termine dell'incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Abbiamo altresì confermato risolutamente l'esigenza ora di costruire un governo di svolta e discontinuità. Sia chiaro che non c'è alcuna staffetta da proseguire e non c'è alcun testimone da raccogliere ma semmai una nuova sfida da cominciare”.

Il segretario ha poi aggiunto: “Il nuovo governo porterà una nuova sfida, l'inizio di una nuova stagione, civile, sociale e politica. Amiamo l'Italia e crediamo che valga la pena tentare questa esperienza. In tempi complicati come quelli di oggi sottrarsi alla responsabilità del coraggio di tentare è l'unica cosa che non possiamo e non vogliamo permetterci. Intendiamo mettere fine alla stagione dell'odio, del rancore e della paura".

Meloni: “Al voto o è un inganno”

In un "breve e franco confronto, FdI ha ribadito la sua posizione chiara e semplice: per noi l'unico sbocco è lo scioglimento immediato delle Camere e il ritorno alle urne. Abbiamo chiesto al capo dello Stato di valutare questa ipotesi anche se M5S e Pd decidessero di procedere verso il 'patto della poltrona' che si sta discutendo in queste ore". Lo ha detto la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, alla fine del colloquio che ha avuto con il capo dello Stato, Sergio Mattarella.

Direzione Pd, ok a mandato a Zingaretti

La direzione del Pd ha dato mandato a Zingaretti a dare la disponibilità nelle consultazioni a verificare le possibilità di un nuovo governo con un mandato esplorativo. Tutti i componenti della direzione hanno votato a favore della relazione del segretario, tranne - a quanto si apprende - il senatore Matteo Richetti che ha detto no. "Una straordinaria prova di unità", ha commentato il presidente del Pd, Paolo Gentiloni, al termine della direzione del partito, alla Camera.

Carlo Calenda lascia il Pd

Carlo Calenda lascia il Pd. Non rinnoverà la sua tessera. È quanto ha precisato il suo entourage dopo la diffusione della lettera di dimissioni dalla direzione nazionale.

“Dal giorno della mia iscrizione ho chiarito che non sarei rimasto nel partito in caso di un accordo con il M5S” si legge nella lettera. “La ragione è semplice: penso che in democrazia si possano, e talvolta si debbano, fare accordi con chi ha idee diverse, ma mai con chi ha valori opposti. Questo è il caso del M5S. Le ragioni le abbiamo spiegate ai nostri elettori talmente tante volte che non vale la pena ripeterle qui». E ancora: «Non saranno 5 o 10 punti generici a far mutare natura a chi è nato per smantellare la democrazia rappresentativa cavalcando le peggiori pulsioni antipolitiche e cialtronesche di questo paese”.

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Zingaretti a Calenda: “Ripensaci, abbiamo bisogno di te”

Dopo la decisione di Calenda di lasciare il Pd, il segretario Dem ha deciso di scrivere una lettera aperta all’europarlamentare: “Le preoccupazioni di Carlo Calenda rispetto all'intesa col M5s sono le stesse che mi hanno accompagnato in queste difficilissime ore, in questi giorni difficili durante i quali ho avuto mille dubbi sulla via da seguire. Se questo Governo nascerà, non sarà il frutto di un rimpasto o di una semplice staffetta ma sarà un cambio di paradigma basato sulle proposte di cui tante volte abbiamo parlato anche insieme. Ecco perchè non sarebbe affatto una sconfitta e, tanto meno, un’umiliazione, ma una sfida che avevamo e abbiamo il dovere di accettare". Poi ha concluso con un appello: “Se arriverà il cambio di paradigma, nella sfida del governo, il Pd ha bisogno anche delle voci critiche, soprattutto se provenienti da personalità autorevoli e competenti come te. Ho e abbiamo bisogno di te, perchè solo uniti potremo cambiare il destino di un Paese che, fino a pochi giorni fa, sembrava trascinato per inerzia verso un declino economico, civile e democratico senza precedenti. Proviamoci. Io ci sono. Il Partito Democratico c`è. Spero davvero che vorrai ripensarci".

I possibili tempi dell’incarico a Conte

Il conferimento dell'incarico è previsto tra stasera e domani. Intanto per Conte c'è anche l'endorsement di Trump: "Un uomo molto talentuoso che spero resti premier".


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