Magic moment per Alex Sandro: titolare a Barcellona e rinnovo con la Juventus

Conte vuole Alex Sandro e Bonucci per il suo Chelsea: la Juventus non vuole privarsi del brasiliano mentre la situazione dell'azzurro è da valutare.

La qualità sulle fasce non si compra al mercato. O forse sì. Tra i vari colpi messi a segno magistralmente dalla Juventus negli ultimi anni, Alex Sandro di diritto è entrato in una posizione assoluttamente privilegiata. Sbarcato nel capoluogo piemontese nell'agosto 2015 per 26 milioni, l'ex Porto è diventato un autentico punto di forza dello scacchiere allegriano, semplicemente impossibile da sostituire.

In corso Galileo Ferraris hanno compreso perfettamente il peso specifico del profilo, seguito con estremo interesse dai club che vanno per la maggiore in Premier League e Liga, pronto però a prolungare nei prossimi mesi il contratto con Madama, spostando la scadenza dal 2020 al 2022; incluso nel discorso un sensibile aumento dell'ingaggio che supererebbe i 4 milioni netti a stagione.

Autentico motorino della corsia mancina, dotato di grande tecnica e velocità, il numero 12 zebrato farebbe comodo a diversi top coach. Ma, ancora una volta, l'a.d. della Juventus Beppe Marotta ha beffato tutti, assicurandosi un autentico mostro sacro in piena fase di crescita.

I penta-campioni, dopo aver blindato Paulo Dybala, proporranno lo stesso copione anche con il giocatore verdeoro. Senza fretta. Tra le parti il dialogo procede a gonfie vele, voglia reciproca di arrivare ad una conclusione positiva con la massima serenità. Missione chiara: spegnere le sirene interessate.

Al netto di stipendi inimmaginabili per gli standard italiani, in questo momento lasciare il progetto zebrato appare un grande azzardo, motivo per cui i top player difficilmente prendono in esame la prospettiva di snobbare questa Juventus.

E Alex Sandro, protagonista in lungo e in largo nel match d'andata con il Barcellona, è uno che sposta gli equlibiri. Allo Stadium, dalle parti del terzino verdeoro, nessun blaugrana ha saputo trovare la chiave vincente, nemmeno Leo Messi. Ciò fa capire quanto Madama sia stata brava e fortunata ad azzeccare un innesto simile, da blindare a tripla mandata per continuare a sognare in grande in chiave Champions League.

Il Camp Nou chiama, Alex Sandro è chiamato a rispondere. Personalità, coraggio e le solite doti tecniche. L'impegno catalano non dovrebbe rappresentare nulla di nuovo per il 26enne di Catanduva, ma la consacrazione definitiva – proiettata a mettere in crisi le discutibli gerarchie della Seleçao – passa da match di questo calibro.

 

 

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