Malagò: "Mie lettere al Cio un atto dovuto come membro del comitato"

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Askanews

Roma, 13 set. (askanews) - "Le mie lettere al Cio? Era indispensabile e doveroso farlo, se non avessi evidenziato situazioni normative che sono sotto gli occhi di tutti, da membro Cio sarei stato sanzionato in modo anche grave. Devo essere sincero, non capisco la motivazione e il clamore di tutto questo". Lo ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò, a margine di un evento al Coni. Il riferimento è alle due lettere inviate al Comitato olimpico internazionale dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, in cui la legge delega sullo sport approvata il 7 agosto scorso al Senato andrebbero contro i dettami della carta olimpica. "Conseguenze per lo sport italiano? Queste situazioni vanno modificate e scritte in modo diverso - ha aggiunto Malagò - Ci sono alcuni temi, come l'aspetto di non limitare solo alla parte olimpica l'egida del Coni ma anche lo sport per tutti, la rappresentanza sul territorio su base regionale e tutto questo oggi non è in sintonia con la carta olimpica. Io ho difeso e sto continuando a difendere il Coni. Ora nell'ambito dei decreti attuativi della legge delega dobbiamo sistemare alcuni aspetti che sono in palese contraddizione con la Carta olimpica".

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