Manchester United, altro flop e addio Champions. Dopo 20 anni di successi che fare con Ronaldo?

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Altra sconfitta, l'ennesima di una stagione disastrata e il Manchester United dice ufficialmente addio a quello che è sempre stato il principale obiettivo stagionale: la qualificazione alla prossima Champions League. E dopo due stagioni la cui gestione era stata difficile, ma che aveva comunque riportato i Red Devils nella più importante competizione europea, questa disastrosa annata ha riportato la Manchester a tinte rosse ai margini del calcio che conta. Il pesantissimo 4-0 subito in casa del Brighton non solo ha sancito il verdetto più amaro, ma ha messo ulteriormente in risalto tutte le difficoltà di un progetto sportivo naufragato troppo presto, e affondato da scelte, anche di mercato, rivelatisi inadeguate al momento storico. La più importante, e di conseguenza la più deludente? Il ritorno di Cristiano Ronaldo.

RONALDO SENZA CHAMPIONS - Strappato alla Juventus nelle ultime battute del calciomercato estivo, più per soddisfare una volontà del giocatore che non per una vera e propria necessità, oltre che a mettere in difficoltà la squadra bianconera, per il Manchester United il colpo CR7 si è rivelato un vero boomerang. Il suo arrivo ha costretto Solskjaer a rivedere i propri schemi, gestire e sopportare la pressione mediatica dovuta alle difficoltà iniziali e ai risultati scadenti che faticavano ad arrivare. Il cambio in panchina con Carrick da traghettatore prima e con Ralf Rangnick poi, non hanno risolto il problema con i gol che ad inizio 2022 sembravano un vero miraggio. I rapporti tesi col manager tedesco hanno sicuramente influito, ma lui a quota 18 in Premier ci è arrivato comunque. I risultati di squadra invece no e così per la prima volta dalla stagione 2002-03, 20 anni dopo, Cristiano Ronaldo potrebbe non prendere parte a una stagione di Champions League.

SI CHIUDE UN'ERA, ORA CHE FARE? - Prima le difficoltà con la Juventus, poi quelle con il Manchester United e ora la Champions che sfugge da sotto i suoi piedi per la prima volta dopo 20 anni. Che si sia realmente chiusa un'era? Sicuramente Erik ten Hag e Ralf Rangnick (da dirigente), la prossima estate dovranno riflettere seriamente su quello che potrà essere il futuro dell'asso portoghese. Il ricchissimo contratto è in scadenza 30 giugno 2023 con opzione per un altro anno, ma non è da escludere che le parti si separino già durante l'estate. Concedergli la via d'uscita anche a prezzo di saldo renderebbe il Manchester United più libero, ma con meno certezze. Per Ronaldo, invece, potrebbe esserci la chance di trovare un club che, per quella che a lungo è stata la sua coppa, riesca nuovamente a fargli spazio.

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