Manchester United, Cristiano Ronaldo è un separato in casa: le smorfie e il nervosismo del campione

Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo

Cristiano Ronaldo non vuole più restare al Manchester United. Ormai sembra chiaro: il fenomeno portoghese non è disposto a stare un anno senza Champions League, ma non solo. Ronaldo non si trova più bene in quella che una volta era indiscutibilemente la sua casa. Il suo linguaggio del corpo, più volte evidenziato dalle telecamere nella partita di ieri, parla chiaro.

Manchester United, Cristiano Ronaldo è un separato in casa: le smorfie e il nervosismo del campione

Il Manchester United ha iniziato come peggio non poteva la nuova stagione di Premier League. Dopo la sconfitta nella prima giornata di campionato, ieri è arrivato il pesante 4 a 0 subito contro il Brentford. Un passivo spaventoso e maturato, tra l’altro, tutto nel primo tempo. Ronaldo non ha certo giocato una grande partita, ma quello che ha fatto più notizia è stato il suo linguaggio del corpo per l’intero match. Mani sul volto, poi completamente buttato a terra. Solo e lontano dai compagni, il portoghese sembra davvero non sapere perché sta giocando ancora per i Red Devils.

Il calciomercato attorno a Ronaldo: le possibili destinazioni

Il problema di Cristiano Ronaldo, però, è che al momento è difficile pensare ad una squadra, che faccia la Champions League e che lo voglia ingaggiare. Le 36 primavere pesano, ma pesa ancor di più l’ingaggio di circa 21 milioni di euro netti. Nelle ultime ore sono comparse voci di un avvicinamento dell’agente Mendes alle milanesi: ma sia Inter, sia Milan, hanno rifiutato la possibilità di avere CR7 in rosa.