Manchester United, senza Champions taglio del 25% sul monte ingaggi: rebus Ronaldo, come cambia il mercato

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Cinquantotto punti in 37 giornate, mai così male, mai così pochi punti. Il Manchester United sta per chiudere la peggior stagione - in epoca moderna - della sua storia. Eliminati subito in Coppa di Lega e al quarto turno di FA Cup contro il Middlesbrough mentre in Champions League, i Red Devils sono stati sconfitti dall'Atletico Madrid agli ottavi. Competizione da cui non potranno uscire il prossimo anno, perché è arrivata anticipatamente la certezza di non entrare tra le prime quattro in Premier. Naturale conseguenza di una stagione folle, tra il cambio in panchina a novembre, con Ralf Rangnick chiamato a sostituire Solskjaer e le polemiche dentro e fuori dal campo legate a Cristiano Ronaldo. Lui, il giocatore che era tornato a Manchester a fine agosto dalla Juventus per consentire alla squadra di fare quel passo in avanti per tornare a vincere e competere ai massimi livelli. Le premesse c'erano tutte, il secondo posto in campionato della passata stagione e la finale - se pur persa - di Europa League, sembravano la base giusta su cui inserire il fuoriclasse portoghese. Senza Champions League, con un nuovo allenatore e i dubbi su CR7, a Manchester c'è aria di grandi cambiamenti.

RIVOLUZIONE TEN HAG - C'è una cosa positiva nel fallimento United; la rivoluzione, che già almeno parzialmente sarebbe avvenuta, adesso sarà totale. E forse anche per questo, la dirigenza ha scelto Erik ten Hag. Il tecnico olandese lascerà l'Ajax dopo cinque stagioni, condite da altrettanti trofei e la grande cavalcata in Champions League nel 2019, dove sfiorò la finale dopo aver eliminato il Real Madrid e la Juventus. Era la Juve di Cristiano Ronaldo, al suo primo anno in bianconero e chissà se ora le strade tra l'allenatore e CR7 si incontreranno di nuovo. Si, perché qualsiasi mossa sul mercato, qualsiasi strategia per aprire un nuovo ciclo, non potrà non dipendere anche da ciò che succederà al fuoriclasse portoghese. Ronaldo, che ha il contratto in scadenza nel 2023, non può essere soddisfatto della sua seconda avventura a Manchester. Dopo 20 anni non potrà giocare la Champions League, competizione che ha vinto cinque volte - la prima proprio con i Red Devils nel 2008 - e in cui si è proclamato re negli anni a Madrid, diventandone il miglior marcatore di sempre. Sarà lui a dover sciogliere le riserve sul futuro ma forse non potrà farlo da solo. Ten Hag vuole davvero rifondare la squadra dovendo fare i conti con la presenza ingombrante del portoghese? Una domanda che al momento non ha ancora risposta ma a cui l'allenatore dovrà darne una a breve, ogni mossa del club sarà inevitabilmente condizionata dal futuro di Ronaldo.

ADDII NUMEROSI E SOGNI COSTOSI - A prescindere da CR7, alcuni addii sono già sicuri, come quello di Nemanja Matic, Edinson Cavani e Paul Pogba. Gli ultimi due, anche se lasceranno Manchester a zero, libereranno risorse importanti grazie al risparmio sugli stipendi. Stipendi che saranno tagliati del 25% a tutta la rosa, come conseguenza della mancata qualificazione in Champions League. La riduzione degli ingaggi e le partenze di giocatori con stipendi importanti, potranno solo in parte far recuperare gli introiti che non arriveranno dalla massima competizione europea. Non solo, non partecipare alla Champions potrebbe ostacolare l'arrivo di alcuni grandi giocatori sulla lista di Ten Hag aldilà della questione strettamente economica. La storia del Manchester resta, la garanzia di un presente da protagonista ai massimi livelli del calcio mondiale no. Ecco allora che non sarà semplice per la società convincere giocatori come Sergej Milinkovic-Savic della Lazio - obiettivo numero uno a centrocampo dei Red Devils - che ha il desiderio di partire anche e soprattutto per giocare la Champions League, su cui c'è la concorrenza di Psg e Juventus. Grandi cambiamenti ci saranno anche nel reparto offensivo, con Martial, in prestito al Siviglia, che difficilmente tornerà ad Old Trafford mentre più incerto è il futuro di Marcus Rashford, anche lui come Ronaldo in scadenza nel 2023. Il sogno si chiama Darwin Nunez , centravanti del Benfica che piace a tutte le big d'Europa. Il passaggio di Erling Haaland dal Borussia Dortmund al Manchester City può aiutare, essendoci ora una concorrenza in meno per l'uruguaiano. Senza dimenticare Antony, brasiliano dell'Ajax che il tecnico olandese ha allenato e che potrebbe portarsi con sé per sentirsi nella sua nuova casa, un po' più a casa.

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