Mancini al Quirinale: "L'Italia è tornata a festeggiare". Chiellini: "Vittoria dedicata ad Astori"

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It's coming to Rome! L'Italia ha riportato nella Capitale il trofeo vinto ieri sera dopo la finale di Euro 2020 contro l'Inghilterra, rispondendo all'invito al Quirinale del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. All'incontro hanno partecipato il presidente del CONI Giovanni Malagò, il tennista Matteo Berrettini - sconfitto all'ultimo atto di Wimbledon da Novak Djokovic - il presidente della FIGC Gabriele Gravina e la Nazionale azzurra. Ecco le dichiarazioni dei protagonisti.

MALAGO' - "Grazie di questa bellissima e meravigliosa iniziativa organizzata con l'immediatezza delle vicende sportive. Questa è una meravigliosa giornata di sport, ma quando abbiamo organizzato tutto questo non sapevamo i risultati che sarebbero arrivati. Volevamo rendere il giusto omaggio a prescindere, a dimostrazione dell'importanza della meravigliosa avventura della Nazionale di calcio. Il grande merito va alla Federazione e al presidente Gravina. Questi ragazzi hanno portato valori incredibili. Grandi meriti anche a Mancini e al suo staff, e voglio fare i complimenti anche a Matteo Berrettini per quello che ha fatto. Siamo stati tutti orgogliosi di essere italiani".

GRAVINA - "Per noi è un onore essere ricevuti qui al Quirinale così come aver condiviso con il Presidente Mattarella le grandi emozioni di ieri di una gara sofferta che ci ha consentito di alzare al cielo un trofeo europeo dopo 53 anni dal primo successo. Sono convinto che il Presidente in questa occasione abbia potuto toccare con mano la forza di questa squadra che è simbolo di un Paese sicuramente ferito ma unito e caratterizzato da una gran voglia di ripresa. Come sta accadendo per l’intero Paese anche la nostra Nazionale si sta riprendendo e questo è grazie al ct Mancini che ha creato una squadra che non si è mai snaturata. Spero che la grande bellezza mostrata dalla Nazionale sia fonte d’ispirazione per la rinascita del calcio italiano".

Gabriele Gravina, Roberto Mancini | Claudio Villa/Getty Images
Gabriele Gravina, Roberto Mancini | Claudio Villa/Getty Images

MANCINI - "Siamo orgogliosi di essere qui al Quirinale. Grazie al presidente per essere stato il nostro primo tifoso, insieme ai tanti italiani che a Londra, Monaco, Firenze e Roma ci hanno incitato. Il Paese è finalmente tornato a festeggiare, siamo soddisfatti di aver dato tante emozioni, scrivendo una delle pagine più belle del nostro calcio. La vittoria la dedichiamo a tutti gli italiani. Faccio i complimenti a Matteo Berrettini, abbiamo sofferto con lui, siamo convinti che vincerà Wimbledon".​

CHIELLINI - "Caro presidente, mi permetta di ringraziarla a nome mio e della squadra, la sua presenza è stato un gesto importante. Volevamo dedicare la vittoria a lei e ai milioni di italiani nel mondo che non ci hanno mai fatti sentire soli, accompagnandoci in questo viaggio. Estendiamo la dedica a Davide Astori, l'avremmo voluto qui con noi, è sempre presente nei pensieri e nei cuori di chi l'ha conosciuto. Questo è un gruppo che non si è mai perso d'animo nelle difficoltà, sostenendosi e anteponendo l'interesse della squadra a quello del singolo. Se oggi siamo qui non è solo per un rigore in più segnato, ma perché l'abbiamo trasformato condividendo l'amicizia, uno dei sentimenti più belli della vita. Matteo Berrettini, in queste settimane ci hai fatto sognare, tifavamo come fossi un compagno. Non ti fermare. Questo legame ci ha fatti sentire fratelli d'Italia, pronti a tutto per la chiamata del paese che amiamo".​

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