Mandragora, può cambiare il futuro. Un ex collaboratore può convincere Sarri: "Adatto al tuo gioco"

Antonio Parrotto
90min

Si sta discutendo molto in queste settimane sul futuro di Rolando Mandragora. Il centrocampista dell'Udinese sarà riscattato dalla Juventus, che manterrà l'accordo stabilito con i friulani, versando i 26 milioni di euro previsti dalla clausola di recompra.


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Parma Calcio v Udinese Calcio - Serie A
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Rolando Mandragora non dovrebbe restare alla Juventus ma dovrebbe poi essere inserito in qualche trattativa per abbassare l'esborso economico da parte del club bianconero, che potrebbe cederlo attorno ai 30 milioni di euro.


Secondo Tuttosport però, il destino di Mandragora non è ancora segnato. Si sta facendo largo l’ipotesi che Mandragora torni a Torino e giochi con la Juventus la prossima stagione. Un sesto centrocampista che non appesantirebbe il bilancio, aumenterebbe la quota italiana nella rosa e abbasserebbe l’età media (ha 22 anni). E l’ipotesi è stata rafforzata dalla telefonata di Gotti a Sarri. L'ex collaboratore di Sarri, ora tecnico dell'Udinese, avrebbe espresso più o meno questo concetto al tecnico della Juve: "Maurizio, comunque il ragazzo è davvero adatto alla tua idea di calcio. Non è uno che ti ruba l’occhio, ma è essenziale, fa tutto di prima e davanti alla difesa non ce ne sono tanti come lui".


Per Gotti, Mandragora è un’alternativa a Pjanic, alternativa in tutti i sensi: sia che il bosniaco rimanga a Torino, sia che finisca al Barcellona e nel ruolo di regista venga promosso Bentancur con Mandragora sua possibile riserva.  Attenzione dunque a Mandragora in casa Juve.


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