Marcelo una bandiera del Real Madrid, ma… "A 18 anni volevano cedermi, fu dura"

Il terzino del Real Madrid, Marcelo, ricorda: "A 18 anni volevano mandarmi a fare esperienza ma mi rifiutati. Fu il momento peggiore per me".

Approdato al Real Madrid giovanissimo, nell’ormai lontano 2007, Marcelo, nel corso degli anni, è diventato non solo un giocatore fondamentale per la compagine iberica, ma anche una vera e propria bandiera del club.

Il terzino brasiliano, parlando a Realmadrid TV, ha svelato alcuni aneddoti relativi al suo approdo in quella che è una delle società più blasonate del pianeta: “Ricordo che successe tutto molto in fretta. Quando arrivai non sapevo che stavo per firmare con il Real, pensavo che volessero solamente conoscermi. Poi mi dissero che sarei andato a giocare nel Castilla ed io ero felicissimo, Capello però disse di no, decise che mi sarei dovuto aggregare fin da subito alla prima squadra”.

Marcelo all’epoca era considerato uno dei talenti più promettenti del calcio brasiliano: “Ricevetti una proposta dal CSKA Mosca e in seguito fui vicinissimo al Siviglia visto che il club aveva già trovato un accordo con il Fluminense. Quando venni a sapere del Real dissi che volevo solo Madrid”.

Nel corso della sua avventura al Real, Marcelo ha vinto tre campionati, due Supercoppe di Spagna, due Coppe di Spagna, due Champions, due Supercoppe Europee e due Mondiali per Club, le cose però sarebbero potute andare in maniera diversa: “Quando avevo 18 anni, un dirigente mi convocò nel suo ufficio al Bernabeu e mi disse che volevano mandarmi altrove per fare esperienza. Io gli risposi che non mi sarei mosso, ma fu il momento peggiore per me perché capii che non avevano bisogno di me. Quell’episodio mi ha però reso più forte. Ho combattuto molto ed ho sofferto per il Real, essere uno dei capitani di questa squadra però non ha prezzo”.

 

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