Marko: “Il progetto RB16 è due settimane in anticipo!”.

Roberto Chinchero

Il 2020 sarà un anno cruciale per la Red Bull. Arrivata la conferma della crescita della Honda, ora la palla passa al team, che dovrà mettere in pista una monoposto che possa consentire a Max Verstappen di lottare per il Mondiale, altrimenti anche la stessa presenza del pilota olandese diventerà un punto interrogativo in chiave futura.

Verstappen e Marko sono intervenuti alla trasmissione televisiva austriaca ‘Sport & Talk’ tracciando un bilancio del Mondiale appena concluso e sottolineando le aspettative in vista della prossima stagione. Marko ha rivelato che il progetto RB16 prosegue a gonfie vele, fornendo poi un dato che ha stupito.

“Abbiamo capito molte cose nell’arco della stagione appena conclusa – ha dichiarato Marko - e l'anno prossimo non avremo scuse. La potenza Honda è al top ed anche Max è al top, quindi sta a noi realizzare un buon telaio. Siamo in anticipo sul programma di due settimane, ed abbiamo a disposizione il VTC (Vehicle Test Centre) un banco prova che ci permette di testare la vettura completa fino a 330 km/h. È un ottimo sistema per risolvere i problemi di gioventù, ed abbiamo programmato 4 settimane di lavoro su questa piattaforma. Direi che va meglio di come sia mai andata”.

Nella serratissima programmazione che precede l’esordio nei test di Barcellona, normalmente le squadre arrivano in extremis, lavorando sette giorni su sette e non di rado fino a notte, e si deduce come poter contare su due settimane di anticipo rispetto al tempo pianificato sia un bonus invidiabile.

“L’obiettivo è vincere più gare nell’arco della stagione rispetto a quanto fatto finora – ha aggiunto Verstappen - speriamo di essere in grado di competere per il campionato del mondo fin dall'inizio della stagione. Da parte mia sono molto ottimista, mi sento bene all'interno della Red Bull e vogliamo tutti vincere insieme, riportare alla vittoria questa squadra”.

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