Marotta scaccia la Juventus: "Voglio aprire un ciclo all'Inter"

Alessio Eremita
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Giuseppe Marotta, amministratore delegato dell'Inter, ha fatto chiarezza sul futuro della società nerazzurra, allontanando l'ipotesi di un ritorno alla Juventus. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.

SCUDETTO - “Le sensazioni sono positive ma non abbiano ancora raggiunto nulla ed è la realtà dei fatti. Oggi bisogna superare questo ulteriore esame, determinati perché loro hanno sicuramente alte motivazioni”.

PRESIDENTE ZHANG - “Innanzitutto il nostro presidente è tornato approfittando di questa apparente tranquillità e stare con noi in questo momento. Ovviamente anche per affrontare alcune tematiche al tempo giusto. Ha trovato un gruppo compatto e questo è esclusivo merito di Conte”.

RITORNO ALLA JUVENTUS - “No, sono all'Inter per volontà di Zhang e vorrei aprire un ciclo anche qui. L'anno scorso siamo arrivati in finale di Europa League, siamo vicini quest'anno al traguardo. Sarebbe bello poter continuare, al di là delle problematiche portate dalla pandemia​“.

Giuseppe Marotta | Alessandro Sabattini/Getty Images
Giuseppe Marotta | Alessandro Sabattini/Getty Images

DIFFERENZE TRA SCUDETTO ALL'INTER E ALLA JUVENTUS - “Vincere è sempre difficile. Anche 10 anni fa partimmo in un ciclo nuovo con una società che era andata in difficoltà. Conte aveva molto del suo e anche questa volta è riuscito a valorizzare al massimo i calciatori che gli abbiamo messo a disposizione. Oggi c’è la giusta tensione che equivale a motivazione, che serve".

ATTEGGIAMENTO - “Abbiamo professionisti seri, il lavoro di Conte è stato difficile ma la sua leadership si è vista tanto e tutti hanno seguito il suo credo. La mela marci sarebbe stata isolata dal gruppo stesso, ma così non è stato. I nostri calciatori stanno dimostrando senso di appartenenza. In pochi hanno vinto qualcosa e questo è un forte stimolo per arrivare al traguardo".

SENSI - “Ci sono giocatori che forse maturano con lentezza. Barella si è inserito immediatamente, mentre Sensi ha avuto a che fare con diversi infortuni che gli hanno dato discontinuità. Ma noi puntiamo su Sensi, che con Bastoni rappresenta anche il futuro del calcio nazionale”.

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