Masters: Dustin Johnson fa il vuoto nel terzo giro

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Roma, 15 nov. (askanews) - Dustin Johnson a tempo di record nella terza giornata del Masters Tournament. Il numero uno mondiale con 200 (65 70 65, -16) colpi ha eguagliato lo score più basso del torneo sul 54 buche, stabilito da Jordan Spieth nel 2015, e ha fatto il vuoto a un giro dal termine dell'ultimo major del 2020 che si sta svolgendo all'Augusta National GC (par 72) di Augusta, in Georgia, senza pubblico e in un clima autunnale, perché programmato per la prima volta a novembre anziché ad aprile. Gli hanno dovuto rendere quattro colpi Abraham Ancer e Cameron Smith, secondi con 204 (-12), che sono stati raggiunti dal tenace coreano Sungjae Im. Svanito pure il sogno di Tiger Woods, 20° con 211 (-5), di portare a sei i Masters vinti ed emulare Jack Nicklaus, così come dovrà rimandare ad altra occasione l'83° successo per prendersi il record assoluto di titoli acquisiti nel PGA Tour che ora condivide a 82 con Sam Snead. Ha girato in 72 (par) con due birdie e due bogey e ha confessato di aver accusato la fatica dopo essersi impegnato al mattino per completare le sei buche mancati al suo secondo giro. In panne Justin Rose, scivolato al 29° posto con 213 (-3) alla pari con Bryson DeChambeau, il favorito dei bookmakers alla vigilia. Il Masters ha più volte proposto ribaltoni nell'ultima giornata, ma la sicurezza con cui si è espresso Dustin Johnson, che peraltro è rientrato da poco dopo essere stato in quarantena per il Covid-19, lascia intendere che gli avversari possano ritenere di raggiungerlo solo per un suo cedimento. Cosa poco probabile se pensiamo che nelle ultime sei uscite ha ottenuto due vittorie, tre secondi posti e un sesto. In caso di successo imiterebbe Woods che nel 2002 ottenne il titolo da numero uno al mondo, e che, come campione uscente, nel consueto cerimoniale di fine gara lo dovrebbe aiutare a indossare la "giacca verde".Il montepremi è di undici milioni di dollari.