Matthaus compie 60 anni: le tappe principali della sua carriera

Alessio Eremita
·3 minuto per la lettura

"So tutto dell'Inter. È la mia squadra, lo sarà per sempre. È una questione affettiva difficile da spiegare. Quando la vedo giocare, dentro di me è un tumulto di emozioni". Citando le sue stesse parole, così l'Inter ha festeggiato i 60 anni di Lothar Matthaus. Un giorno importante, il 21 marzo, per ricordare la gloriosa carriera vissuta dall'ex centrocampista tedesco: i primi passi al B. Moenchengladbach, la doppia parentesi al Bayern Monaco e, nel mezzo, l'esperienza in Serie A con la maglia nerazzurra. Il suo rapporto con l'Italia è stato dolce, in virtù della vittoria con la nazionale degli Europei dell'80' e del Mondiale del '90 disputati proprio nel Bel Paese.

Questo contenuto non è disponibile a causa delle tue preferenze per la privacy.
Per visualizzarlo, aggiorna qui le impostazioni.

Borussia Moenchengladbach

Questo contenuto non è disponibile a causa delle tue preferenze per la privacy.
Per visualizzarlo, aggiorna qui le impostazioni.

Il Borussia Moenchengladbach lo acquista nel 1979 dall'Herzogenaurach, piccolo club della Baviera. In cinque stagioni, Matthaus ha la possibilità di esordire in Bundesliga e maturare esperienza tra i professionisti, sfoderando ottime prestazioni e segnando una discreta quantità di reti (36 complessive). Le doti tecniche dell'allora 23enne non passano inosservate dalle parti di Monaco: il Bayern sfrutta l'occasione e conclude senza troppe difficoltà la trattativa per il suo tesseramento.

Bayern Monaco

Lothar Matthaus, Jordi Cruyff | Shaun Botterill/Getty Images
Lothar Matthaus, Jordi Cruyff | Shaun Botterill/Getty Images

L'avventura di Matthaus al Bayern Monaco si divide in due parti. La prima dal 1984 al 1988: il tedesco ha la possibilità di alzare al cielo tre titoli nazionali, una Coppa e una Supercoppa di Germania, con la consapevolezza di dover presto aumentare lo spazio sulla propria bacheca per altri titoli che sarebbero arrivati in futuro. La sua carriera, infatti, si preannuncia rosea. La seconda parentesi in Baviera dura otto anni, dal 1992 al 2000: Matthaus vince quattro volte la Bundesliga, due la Coppa di Germania, tre quella di Lega ma soprattutto si annovera il successo in Coppa UEFA al termine della stagione 95/96. Tra mille gioie ci sono anche i dolori: resta aperta la ferita dovuta alla finale di Coppa dei Campioni persa contro il Manchester United nel 1999.

Inter

Lothar Matthaus | Getty Images/Getty Images
Lothar Matthaus | Getty Images/Getty Images

Lo stesso trofeo che conquista per la prima volta nel 1991, indossando la casacca dell'Inter. La società nerazzurra, presieduto dall'ex presidente Ernesto Pellegrini, non bada a spese per strappare Matthaus al Bayern Monaco. Quattro stagioni, quelle trascorse all'ombra del Duomo, che confermano a livello internazionale le qualità di uno dei calciatori più forti del mondo. Non a caso, un anno prima, viene insignito del Pallone d'Oro. Gol e giocate risultano fondamentali per l'economia della squadra, specialmente all'inizio: nel match-Scudetto contro il Napoli disegna una traiettoria pregevole su punizione e permette ai nerazzurri di laurearsi campioni d'Italia; nella doppia finale di Coppa UEFA contro la Roma segna su rigore durante la gara di andata. La favola interista finisce nell'aprile 1992, quando è costretto a un lungo stop a causa di un infortunio. È il momento di salutare l'Italia e fare ritorno a casa, al Bayern, nell'estate successiva.

Segui 90min su Facebook, Instagram e Telegram per restare aggiornato sulle ultime news dal mondo dell'Inter e della Serie A.