Maxischermo e drone, l'allenamento della Roma è tecnologico: il metodo Mou

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Aveva già conquistato i suoi nuovi tifosi José Mourinho, ma ora ha già ammaliato anche i calciatori della Roma al lavoro a Trigoria con lo Special One sin dal raduno del 6 luglio. La principale novità portata dal tecnico era nota già prima del suo arrivo in giallorosso, vista la richiesta ai Friedkin di installare un maxischermo sul campo di allenamento per far vedere alla squadra cosa non fare - o cosa fare meglio - già a cominciare dal ritiro. Un modo per "cancellare" le noiose sedute video chiusi in una stanza e renderle molto più dinamiche.

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Il tutto - spiega l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport - grazie alle riprese di un drone (marchiato As Roma) che sorvola i campi di Trigoria durante le sedute di allenamento e funge da spia, in tutti i sensi, per Jose Mourinho. L'altra richiesta dello Special One è stata quella di blindare Trigoria dagli sguardi indiscreti dei giornalisti, tanto che sia la prima amichevole stagionale con il Montecatini che quella di oggi con la Ternana si disputeranno a porte chiuse.

Una fase di Roma-Montecatini | Fabio Rossi/Getty Images
Una fase di Roma-Montecatini | Fabio Rossi/Getty Images

A quanto si sa, oltre alla ricerca dell'intensità in ogni esercizio, Mourinho adopera il metodo della periodizzazione tattica (senza esercizi a secco ma sempre con il pallone) con lo scopo di mantenere sempre i giocatori in una fase di sforzo fisico.

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