Mbappé duro: 'Non gioco per chi mi chiama scimmia, resto in Nazionale per dare un esempio'

In una lunga intervista a Sport Illustrated, Kylian Mbappé ha parlato del suo passato, presente e futuro, tra nazionale e Paris Saint-Germain. Hanno fatto scalpore in particolare le sue dichiarazioni sull'eliminazione da Euro 2021, proprio a causa di un suo rigore sbagliato. L'attaccante francese ha svelato di aver addirittura pensato al ritiro dalla nazionale francese, visti i numerosi insulti razzisti ricevuti. Inoltre, la stella dei Parisiens ha parlato del retroscena legato alla telefonata di Macron, che lo avrebbe spinto a rimanere al Paris, quando nel suo futuro sembrava esserci il Real Madrid.

IL POSSIBILE RITIRO - "Non posso giocare per persone che mi ritengono una scimmia", ha spiegato il giocatore in riferimento agli insulti razzisti ricevuti a margine dell'eliminazione dall'Europeo. Questo chiarisce come la possibilità di lasciare la nazionale sia stata per Mbappé una concreta possibilità. Proseguendo, ha aggiunto: "Poi ho riflettuto con tutte le persone che mi stanno vicino e ho capito che lasciare la nazionale francese sarebbe stato un errore. Avrei dato un messaggio sbagliato, perché sono un esempio per tutti. Ho scelto di continuare per dimostrare che siamo più forti del razzismo". Le dichiarazioni del francese mettono paura ai tifosi transalpini, che hanno davvero rischiato di perdere la loro stella.

LA CHIAMATA DI MACRON - Sul suo possibile approdo al Real Madrid, risalente alla scorsa estate, Mbappé ha svelato: "Macron mi ha chiamato un po' di volte. A dicembre, gennaio, febbraio, marzo". Il sogno che il giocatore nutriva fin da bambino di vestire la maglia dei Blancos è stato messo in dubbio proprio quando il presidente francese è intervenuto direttamente. Come riferisce la star del PSG le parole del presidente sono state: "So che vuoi partire, ma anche qui sei molto importante. Hai la possibilità di scrivere la storia in Francia, tutti ti amano". Rispetto a queste dichiarazioni Mbappé si è detto stupito: "E' folle che il presidente mi abbia chiamato per chiedermi di restare. L'ho apprezzato molto".