McKennie come Emre Can: Juve prigioniera dei super ingaggi dei 'vecchi', che decidono il mercato

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"Ronaldo guadagna 70 milioni lordi, chi può permetterselo?". Con una frase, Karl-Heinz Rummenigge ha esemplificato il grande problema della Juventus dal 2018 in avanti: un monte ingaggi stratosferico (236 milioni) e, con l'aggiunta della crisi determinata dal Covid, non più sostenibile. Il paradosso è che l'ingaggio di CR7, un fenomeno da 101 gol in 134 partite in bianconero a 36 anni, non è il male peggiore per la Juve da questo punto di vista, perché il portoghese non ha impedito che nella stessa rosa trovino comunque posto anche Dybala, Morata e Chiesa. Il problema, se mai, è rappresentato da altri super ingaggi, in altri reparti, concessi a giocatori il cui rendimento non è stato e non è neanche lontanamente paragonabile a quello del cinque volte Pallone d'Oro. Ingaggi che hanno bloccato e che bloccano il mercato della Juve, determinando anche delle dolorose decisioni in uscita, o dei mancati acquisti...

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