McLaren: il roll hoop MCL35 simile a quello Alfa!

Franco Nugnes

La McLaren MCL35 è destinata a cambiare faccia: la monoposto che nel 2019 ha riportato con Carlos Sainz e Lando Norris il team di Woking al ruolo di quarta forza nel mondiale Costruttori, sarà abbastanza diversa da quella che scopriremo il prossimo 13 febbraio.

Anche se il regolamento tecnico non ha subito grande cambiamenti, e saranno molte le macchine che saranno solo una evoluzione della monoposto 2019, la McLaren potrebbe essere sostanzialmente diversa perché è cambiato il capo progettista.

Non c’è più Pat Fry che ha firmato la MCL35 (l’inglese si è accordato con la Renault ma diventerà operativo a Enstone solo nella seconda parte dell’anno, quando avrà completato il periodo di gardening), perché la conduzione tecnica è passata nelle mani di James Key.

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James Key, direttore tecnico McLaren

James Key, direttore tecnico McLaren <span class="copyright">Mark Sutton / Motorsport Images</span>
James Key, direttore tecnico McLaren Mark Sutton / Motorsport Images

Mark Sutton / Motorsport Images

Con Andreas Seidl, stimatissimo team principal tedesco, la McLaren ha cancellato il suo organigramma tecnico a matrice, tornando a un sistema più gerarchico e la riorganizzazione completata con successo da Andrea Stella ha certamente contribuito a rilanciare le quotazioni del team che ha in Zak Brown l’Executive Director.

Osservando con cura l’immagine twitter che Carlos Sainz ha postato sui social il giorno in cui è andato a fare il sedile nel moke-up della MCL35 non ci è sfuggito il fatto che il roll hoop avrà un disegno molto simile a quello dell’Alfa Romeo C38.

Vale a dire con il roll-bar in un unico elemento centrale che sarà contornato dalle prese d’aria che alimenteranno l’airscope del motore e i radiatori dell’ERS e del cambio.

McLaren MCL34: ecco la presa dinamica ovoidale del 2019

McLaren MCL34: ecco la presa dinamica ovoidale del 2019 <span class="copyright">Giorgio Piola</span>
McLaren MCL34: ecco la presa dinamica ovoidale del 2019 Giorgio Piola

Giorgio Piola

L’anno scorso la MCL34 disponeva di una grande presa dinamica di disegno ovoidale in stile Renault che tendeva a coprire una sezione importante della parte centrale dell’alettone posteriore, per cui per migliorare l’efficienza aerodinamica è corretto seguire l’orientamento Alfa Romeo introdotto da Luca Furbatto, anche se l’idea originale resta della Mercedes e fu introdotta nel 2010 sull’evoluzione della MGP W01.

Mercedes MGP W01 con il roll bar a vela apparso nel 2010

Mercedes MGP W01 con il roll bar a vela apparso nel 2010 <span class="copyright">Giorgio Piola</span>
Mercedes MGP W01 con il roll bar a vela apparso nel 2010 Giorgio Piola

Giorgio Piola

In realtà la scelta può essere il frutto anche di un’altra indicazione: la Renault può aver spostato più in alto alcuni elementi del raffreddamento della power unit e questa soluzione dovrebbe consentire di avere condotti di alimentazione dell’aria più corti e, quindi, pance più profilate e meno resistenti.

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