Meningite, parla la ragazza guarita: "A Villongo mi evitano tutti"

La paura della meningite lei l’ha vissuta in prima persona con febbre alta e dolori, una volta guarita però è negli occhi di chi la circonda che rivive il terrore di un contagio. Intervistata dal Corriere della Sera la sedicenne di Villongo, versante Sant’Alessandro, che è guarita dal virus racconta come in paese tutti la evitino per timore di essere infettati.

Lei, a differenza di Veronica Cadei e  Marzia Colosio, due recenti vittime del virus, è sopravvissuta ed è potuta tornare a Villongo dove si stanno registrando diverse infezioni. “Posso anche capirli”, dice la giovane parlando di chi la guarda con paura.

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“Mi ricordo che i primi due o tre giorni sono stata malissimo, con febbre molto alta, e avevo tanta paura”. La sedicenne ricorda come il 5 dicembre, in preda ai dolori, si sia recata dal medico con gli stessi sintomi della prima vittima, febbre alta e rigidità al collo. Il dottore ha subito dato l’allarme e la ragazza è stata portata al Papa Giovanni: “Ci sono rimasta per due settimane. I primi giorni sono stati i peggiori perché stavo proprio male”.

“Per fortuna la febbre ha cominciato a scendere, a 38 e poi a 37 e io ho iniziato a sentirmi sempre meglio. Infine sono stata dimessa ancora prima di Natale, mi hanno detto che ero del tutto guarita e infatti sto bene” ha proseguito.

Nonostante ciò c’è chi la osserva con timore: “Quando vado in giro per il paese mi accorgo che c’è qualcuno che mi evita, forse ha paura che possa essere ancora malata. Sbagliano? Nì. Nel senso che io non sono malata e non sono pericolosa per nessuno, ma posso anche capire che in questa situazione si possa avere paura di tutto. La situazione che si è creata nella zona non mi spaventa ma spero veramente che non capiti anche ad altre persone”.

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