Meno proclami e un mercato funzionale: il Monza riparte alla caccia della A. E Galliani prepara un ultimo grande colpo

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L'augurio, per Giovanni Stroppa, è che l'aria della Calabria restituisca le stesse emozioni di quel 24 luglio 2020. O meglio, inauguri un cammino altrettanto vincente. La data è quella dell'ultima promozione in Serie A del Crotone griffata proprio dall'ex centrocampista. Parte 220 chilometri più a sud la missione del nuovo Monza. Un Monza decisamente diverso da quello dell'anno scorso, cambiato in alcuni uomini e nei toni, ma con le stesse ambizioni. E con un unico, grande obiettivo: assaggiare per la prima volta le emozioni della massima serie.

GLI ADDII - Dopo la cocente eliminazione nella semifinale playoff con il Cittadella, giustiziere dei brianzoli anche nell'esordio stagionale in Coppa Italia, Adriano Galliani non è stato a guardare. Conscio di come il primo assalto fosse fallito senza se e senza ma, ma di come - grazie alle possibilità economiche di Berlusconi e alle capacità dello stesso ad - ci fossero tutte le carte in tavola per ritentare l'impresa. "Dobbiamo vendere un mare di giocatori" spiegava Galliani a poche ore dal ko di giugno. Detto, fatto. Oltre a Brocchi, fedelissimo della proprietà, è stato addio con Diaw, lontano parente di quello visto a Pordenone, con il fantasma Maric e soprattutto con le deludenti figurine Boateng e Balotelli, saliti alla ribalta più per i nomi che per quanto fatto vedere in campo. A loro si è aggiunta la dolorosa rinuncia a Davide Frattesi, giovane centrocampista volato a Sassuolo dopo l'ottima annata in Brianza.

I NUOVI VOLTI - In entrata sono arrivati giocatori meno appariscenti ma decisamente funzionali: a veterani della categoria come Mazzitelli e Ciurria si aggiungono calciatori capaci di affermarsi in Serie A come Caldirola, Valoti e Pedro Pereira, in attesa dell'ufficialità di Antov. E poi i giovani Vignato e Brescianini, in un perfetto mix tra gioventù ed esperienza che aspetta ancora un ultimo grande rinforzo di qualità. L'obiettivo è un giocatore in grado di cancellare definitivamente i problemi dell'anno scorso in zona-gol: il piano A resta quel Junior Messias che in Serie A, con la maglia del Crotone, aveva stupito tutti. Le alternative si chiamano Caprari e Ounas.

PROFILO BASSO - Cambiano i toni, dicevamo. Perché rispetto a un anno fa il profilo biancorosso è decisamente più basso. Meno proclami e slogan, più concentrazione su un obiettivo che si preannuncia difficile. Le avversarie, infatti, non mancano, a partire dal super-Parma del presidente Krause fino a Crotone, Benevento e Lecce. La corsa alla A inizia oggi dal Granillo, avversaria la Reggina: Stroppa senza Mazzitelli, Barberis e Valoti, a centrocampo tocccherà a Scozzarella, Colpani e Brescianini, con Ciurria e il confermatissimo Mota in avanti. Riecco il Monza, l'ora del riscatto è già arrivata.

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