Meno telecamere per risparmiare, ma è la Juve che paga: dall'introduzione del Var è la più penalizzata

Lo aveva detto Allegri parlando di allenatori, ma vale anche per le partite e la Juventus se n'è accorta suo malgrado: ci sono le ca-te-go-ri-e: il Var ha a disposizione un numero diverso di telecamere a seconda dell'importanza della sfida in oggetto. Si va dalle 18 dei big match alle 12 (con un evidente risparmio) delle gare di categoria C, quella in cui era inserita Juve-Salernitana. Risultato? In nessuna delle 5 inquadrature a disposizione, come ha comunicato tardivamente l'AIA, si notava la presenza di Candreva a tenere in gioco Bonucci.

COMUNQUE ERRORE - Due potevano essere le soluzioni: consultare la camera tattica, presente di default in tutti gli impianti di Serie A per il raccoglimento delle statistiche (avrebbe richiesto molto tempo), oppure, controintuitivamente, fidarsi del guardalinee, che probabilmente non aveva tenuto giù la bandierina per caso. Anche per questo si sta accelerando per nuove tecnologie, più precise e più immediate.

​LA PIU' COLPITA - Bonucci sui social ha parlato senza mezzi termini di Juve “depredata”. E in effetti, facendo il conto, si scopre che dall’introduzione della tecnologia (stagione 2017/18), quella bianconera è la squadra che ha subito più correzioni contrarie dal Var (44) e ha il peggior saldo fra interventi favorevoli e sfavorevoli (-21). Quello di due giorni fa, però, è di sicuro il più grave, se non in assoluto almeno tra quelli “subiti” dalla Vecchia Signora.