Mentalità europea e nuovo sistema di gioco: Juventus ad un passo dalla Champions

I bianconeri si apprestano a disputare la seconda finale di Champions League negli ultimi 3 anni: Marotta e Paratici verranno premiati con il rinnovo.

La Juventus non è il Paris Saint-Germain. E, attualmente, è più squadra rispetto al Barcellona. Questo il verdetto del Camp Nou, con i bianconeri che entrano nel poker delle contendenti alla conquista della vittoria finale, superando un altro esame di crescita.

Partita tosta, contro la squadra – individualità alla mano – più forte al mondo. Ma a spuntarla non è sempre la carta e, con un capolavoro di bravura in entrambe le partite, Madama è riuscita ad imporsi su Messi e soci, il che non è poco.

Massimiliano Allegri, in feeling con questa competizione già ai tempi del Milan, ha portato a Torino la mentalità europea. Rispetto per tutti, paura di nessuno. Lo ha capito bene il Barcellona, in pieno controllo del possesso di gioco tra le mura amiche, ma troppo elementare e scolastico nei momenti cruciali. I bianconeri, a differenza dei parigini, hanno un'altra difesa – la più forte che ci sia in circolazione – e ciò alla lunga in termini di titoli conta.

Il passaggio al 4-2-3-1, fondamentale per dare nuovi stimoli ad una compagine abituata a dominare tra i confini nostrani, è confluito in una crescita significativa anche in Champions League. I dirigenti di corso Galileo Ferraris, attuando una politica manageriale lungimirante, nell'ultima campagna acquisti estiva hanno puntato ad innalzare il tasso qualitativo dell'organico passando dall'esperienza, componente imprescindibile per alimentare un'evoluzione globale.

Real Madrid, per blasone e spessore, il favorito. Dietro, però, ecco la Juventus; Atletico Madrid e Monaco un gradino sotto. Attenendendo il verdetto dell'urna di Nyon – appuntamento venerdì – Madama può iniziare a pensare in grande. La semifinale è realtà. La gloria eterna, invece, passa ancora da tre sfide. Non sarà facile, anche perché le altre in lizza per accedere a Cardiff sono squadre organizzate e proiettate a fare la voce grossa, ma la Vecchia Signora, mai come questa volta, ha il dovere di crederci.

Il nuovo sistema di gioco, inoltre, vanta ampi margini di miglioramento. Per puntellare l'organico ci vorrà il mercato, ma i meccanismi possono essere perfezionati nel finale di una stagione che potrebbe rendersi semplicemente maestosa.

La Juventus gestisce i match, anche quelli più prestigiosi, con estrema sicurezza ed autostima, rispettando costantemente il piano gara. Crescita dei singoli continua. Esempio: la pregevole prestazione offerta da Miralem Pjanic al Camp Nou.

Insomma, entusiasmo lecito, obbligatorio, a maggior ragione dopo aver mantenuto la porta inviolata affrontando la MSN.

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