Mercato -15, Inter: fra Akanji e Acerbi, Inzaghi vuole il vice-De Vrij

Tanti botti all'inizio, qualche delusione intermedia e ora una rincorsa finale che deve partire da una certezza. In casa Inter gli ultimi 15 giorni di mercato si prospettano incandescenti con l'ansia dei tifosi, e anche di Simone Inzaghi, che è tutta concentrata sulla conferma in blocco dell'attuale organico, rinforzato sì dal grande ritorno di Romelu Lukaku e dagli innesti di Mkhitaryan, Asllani e Bellanova, ma che finora ha respinto al mittente gli assalti per Lautaro, Bastoni, Dumfries e Skriniar, perdendo però per strada obiettivi dichiarati come Bremer e Dybala. La rosa però non è completa e Marotta e Ausilio sono al lavoro per, ancora una volta, fare di necessità virtù con un budget zero.

SERVE IL VICE DE VRIJ - Due opzioni per ogni ruolo, è questa la richiesta fatta da Inzaghi alla proprietà per "rimanere competitivi" nonostante la sostenibilità. E l'affare Bremer doveva essere per l'Inter la più importante operazione per il presente e futuro. Il centrale brasiliano sarebbe stato il perfetto erede di Stefan de Vrij (in scadenza 2023) e sostituto di Andrea Ranocchia (svincolatosi e finito al Monza). Proprio il sostituto dell'ex-capitano oggi è il tassello che manca, ma che non sarà semplice da andare ad acquistare.

AKANJI E ACERBI - Milenkovic è stato a lungo un'alternativa credibile a Bremer, ma la Fiorentina lo ha sempre valutato tanto e l'Inter ha budget zero anche con le uscite di Pinamonti e Casadei. Per questo per Akanji del Borussia Dortmund non ci sono stati sviluppi imminenti dato che il club tedesco, nonostante la scadenza 2023 chiede sempre 20 milioni per cederlo e non ha aperto al rinnovo per agevolare un prestito con diritto di riscatto. Acerbi può liberarsi dalla Lazio data la rottura con l'ambiente, ma non sarà semplice far quadrare i conti a livello di ingaggio (2,3 milioni per i prossimi 3 anni è l'attuale accordo con Lotito).

ALTERNATIVE - Detto di Bremer e Milenkovic e se i piani C e D (Akanji e Acerbi) non dovessero decollare, allora potrebbero tornare in auge piste per ora accantonate, come quella di Zagadou (svincolato e proposto a inizio mercato), Tanganga (in prestito dal Tottenham) o altre soluzioni dell'ultimo minuto che, soprattutto dall'estero, agevolerebbero l'Inter sul discorso ingaggi con l'uso del Decreto Crescita.