Mertens: "A Napoli sono un re, ma basta poco per perdere il trono. Fare l'allenatore? No, è troppo stressante"

Stefano Bertocchi
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Dopo la doppietta di Roma e la convocazione con il Belgio, Dries Mertens parla dal ritiro della sua nazionale di presente e futuro, escludendo categoricamente la possibilità di fare l'allenatore a fine carriera. "No, è troppo stressante, i tecnici sono sempre stanchi. Giocare? A volte credo di poterlo fare fino a 40 anni. Altre, invece, penso: non ho ancora figli, se mi fermo posso viaggiare per il mondo. Sarebbe bello scoprire cose nuove anche se adesso siamo in una bolla" racconta alle emittenti locali.

Dries Mertens | MB Media/Getty Images
Dries Mertens | MB Media/Getty Images

"Quando smetterò di giocare andrò a vivere in Belgio, vedo troppo poco i miei nipotini. Ho parlato con Kat del nostro bellissimo appartamento che occupiamo a Napoli, ci piacerebbe tenerlo, ma credo che sarà molto difficile. Qui, sono un re, è vero. Ma so che basta poco per perdere il trono. Per ora però mi godo la favola che sto vivendo. Io non ho paura che la popolarità finisca dopo il calcio e non ho paura che la gente si dimentichi di me", ha poi concluso il folletto belga che è già nella storia del club azzurro con i suoi 133 gol realizzati.

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