Mihajlovic insultato da agente: "Zingaro di m..."

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Askanews

Roma, 16 mag. (askanews) - Non solo gli scontri tra Polizia e ultras della Lazio ieri all'esterno dello stadio Olimpico prima della finale di Coppa Italia. Anche la furia di Sinisa Mihajlovic, fermato da alcuni agenti mentre cercava di reagire in maniera molto decisa ad un insulto a lui rivolto ("zingaro di m..."). Il tecnico era in macchina direzione Olimpico con il ds del Bologna Bigon e l'avvocato del club. I tre avrebbero chiesto informazioni sull'accesso al vialone che porta allo stadio ai varchi di controllo e in quel momento sarebbe iniziato il diverbio: un'agente avrebbe mandato a quel paese Mihajlovic, quest'ultimo avrebbe reagito e poi sarebbe arrivato l'insulto ("Zingaro di m...") che ha scatenato la furia del tecnico, sceso dall'auto per confrontarsi con l'agente.

La conferma arriva da Arianna Rapaccioni, moglie dell'allenatore, che ha voluto fare chiarezza sull'accaduto postando una storia su Instagram: "In seguito ad alcune verifiche, occorre fare una doverosa correzione in merito a quanto accaduto ieri sera a Roma nei pressi di Ponte Milvio prima della finale di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio. A insultare Sinisa Mihajlovic non è stato un tifoso biancoceleste, scenario che in effetti lasciava piuttosto perplessi vista la lunga e fruttuosa militanza del serbo nel club capitolino, bensì un rappresentante delle forze dell'ordine (probabilmente un vigile, ma sono in corso accertamenti) addetto al controllo dei varchi d'accesso allo stadio Olimpico. Dopo un breve battibecco, sorto per futili motivi, il soggetto in questione ha utilizzato il non edificante epiteto "zingaro", e da lì la reazione del tecnico rossoblù, poi allontanato da quattro poliziotti".

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