Mihajlovic, l'ematologo: 'Buon segnale: è forte, serve prudenza'

adx/sam
Askanews

Roma, 26 ago. (askanews) - Mihajlovic in panchina a Bologna "è un buon segnale: è forte, ma serve prudenza". A dirlo è l'ematologo Sante Tura, luminare dell'ematologia italiana e già direttore dell'Istituto Seragnoli del Sant'Orsola, dove è in cura il mister rossoblù.

"Per lui la prospettiva del trapianto potrebbe essere la migliore", prosegue il medico intevistato dal Resto del Carlino. "Il fatto che i medici gli abbiano dato il permesso significa che c'è una risposta positiva dell'organismo. E' chiaro che come qualunque malato dimesso dall'ospedale dovrà avere un po' di riguardo. Si tratta di un grosso convalescente, che verrà seguito anche a casa". "Se Sinisa è partito per Verona (foto) vuol dire che con ogni probabilità ha avuto un ripopolamento del midollo. Le erbacce crescono in un campo di grano, per farle scomparire dobbiamo radere al suolo tutto, frumento compreso. E' così che il paziente si trova privo di globuli bianchi, rossi e piastrine. A quel punto bisogna solo attendere che quel 'grano' ricresca, e che l'organismo del malato si ripopoli. E' stato fatto il primo passo verso la guarigione, ma la malattia andrà tenuta sicuramente sotto controllo. Sicuramente un paziente in questa condizione deve sottoporsi almeno a un secondo ciclo di cure (e quindi un nuovo ricovero) in vista di un trapianto di midollo".

Sulla prospettiva trapianto aggiunge: "E' la soluzione più probabile per i malati di leucemia mieloide. La medicina in questi anni ha fatto passi da gigante in questo campo, nel 2019 è molto facile trovare un donatore adatto, perché è sufficiente che fra i due midolli vi sia una compatibilità del 50%".

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