Mihajlovic-Torino, spazio ai dubbi: sirene estere, la priorità è la conferma

ll futuro del Torino passa da Sinisa Mihajlovic. Il tecnico serbo, alla prima stagione alla guida dei granata, non sta vivendo certamente un'annata memorabile. Posizione assai tranquilla in campionato, Europa League però lontana anni luce.

I piemontesi hanno racimolato sinora 40 punti, proponendo dal punto di vista dell'atteggiamento un calcio propositivo, non ottenendo però grandi risultati in classifica. Gli ampi margini di miglioramento non mancano, la truppa piemontese annovera tra le sue fila un autentico pezzo da novanta - Andrea Belotti - e nel contesto va valutata anche la pesante eredità lasciata da Gian Piero Ventura. Altra idea di calcio, altra mentalità.

Mihajlovic, legato ai granata fino al 30 giugno 2018, nei mesi scorsi è stato sondato dal ricco mercato cinese: no secco da parte del diretto interessato, per nulla allettato dalla possibilità di lasciare il calcio che conta e, soprattutto, il progetto dov'è attualmente protagonista.

Il patron del Torino, Urbano Cairo, crede fermamente nelle capacità del proprio allenatore, tanto da aver spento ultimamente le sirene circa un possibile divorzio. Eppure, nonostante per l'appunto segnali concreti per l'addio non ce ne siano, l'ipotesi titoli di coda è un'eventualità da monitorare.

Cairo, affiancato dal sapere del suo diesse Gianluca Petrachi, vorrebbe proseguire con la continuità; passando da una campagna acquisti estiva oculata caratterizzata da inserimenti mirati proiettati ad innalzare il tasso qualitativo dell'organico.

Sinisa Mihajlovic Torino

A bocce ferme, le parti dovranno fare il punto della situazione. Il quadro potrebbe cambiare qualora Mihajlovic dovesse maturare l'intenzione di affrontare un nuova esperienza professionale, a quel punto difficilmente i vertici granata opterebbero per chiudere la porta a tripla mandata.

Il progetto del Torino, ambizioso su tutta la linea ma sempre mantenendo i piedi ben piantati al suolo, non avrebbe problemi a trovare terreno fertile con un tecnico munito di altro profilo. E, in tal senso, alcune suggestioni starebbero già circolando: Claudio Ranieri e Cesare Prandelli.

Il tecnico romano, esonerato recentemente dal Leicester, conosce perfettamente il campionato nostrano e non ha certamente bisogno di presentazioni. Diversi club monitorano la posizione di Ranieri, i campionati che vanno per la maggiore sono pronti a sfidarsi per avere la meglio, ma il rientro nel Belpaese – dopo aver speso molto anche mentalmente in Premier League – potrebbe rivelarsi la via maestra.

Discorso analogo per Prandelli, ultime esperienze non eccezionali per il mister bresciano, pronto a rimettersi in carreggiata post avventura anzitempo chiusa con il Valencia. Voci di mercato associano l'ex c.t. azzurro, in termini di contatti perlustrativi, alla panchina del Torino.

Anche qui, tuttavia, va ribadito come per Cairo e soci la priorità sia rappresentata dal prosieguo con Mihajlovic. Qualche incomprensione avuta nei mesi scorsi è già acqua passata, lo staff dirigenziale crede fermamente nelle potenzialità/capacità del condottiero serbo, pronto a chiudere nel migliore dei modi la seconda parte di stagione per consolidare la propria posizione all'interno del mondo Toro.

 

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