Milan, le prime parole di Li Yonghong da presidente: "Iniziamo nuovo capitolo, grazie Berlusconi"

Dopo aver messo nero su bianco sul contratto nella giornata di giovedì, il nuovo Milan targato Li Yonghong prende ufficialmente forma oggi con la prima conferenza stampa ufficiale, che sarà seguita alle ore 14.30 dalla prima assemblea dei soci, che vedrà la nomina del nuovo CDA .

Yonghong Li Milan

Ecco le prime parole del nuovo presidente rossonero: "Per tutti gli amanti del Milan oggi è un giorno molto importante, iniziamo un nuovo capitolo, ringrazio Berlusconi e Fininvest per la fiducia che hanno avuto nei miei confronti e nei confronti dei miei partner. So bene che abbiamo una grande responsabilità verso i tifosi .

Il nostro team dirigenziale sarà composto da grandi professionisti, ognuno si occuperà del proprio settore. Ci fidiamo di Fassone e del suo team, crediamo che possano creare una società molto competitiva. Vogliamo che il Milan cresca, forza Milan!" .

Poi è stata la volta del nuovo amministratore delegato Fassone: "In primis voglio rivolgere un ringraziamento a Mister Li e ad Han Li per la fiducia che mi stanno dando. Voglio rivolgere un pensiero a Barbara Berlusconi e Adriano Galliani. Prendo il loro posto, mi avrebbero potuto creare delle difficoltà, invece mi hanno sempre aiutato. Il terzo pensiero va ai tifosi del Milan, che in questi mesi non hanno potuto avere alcun canale di comunicazione aperto con noi".

Rassicurazioni sulla situazione economica e finanziaria della società. "Si tratta di un'operazione enorme dal punto di vista economico. E' stata una transazione da quasi 1 miliardo. E' comunque una transazione nella quale la parte debitoria è molto meno rilevante di quanto si pensi. L'indebitamento del Milan è molto basso rispetto a quella che è la possibilità di ricavi".

Qualche accenno alla cena con Berlusconi: "Il presidente Berlusconi è un grande comunicatore. Per questo motivo ha trasmesso noi alla cena l'amore e il dolore per il distacco da questa sua creatura. Berlusconi però ha potuto percepire che la nuova proprietà non è qui per motivi di business e speculativi, ma per motivi di affetto".

Il primo obiettivo è quello di tornare già l'anno prossimo in Champions League. "Siamo il Milan, non possiamo andare piano. L'idea che abbiamo è quella di tornare il prima possibile in Champions League. E' la platea alla quale una squadra come la nostra non può rinunciare. Nel 2018-2019 dobbiamo partecipare alla Champions League. Scudetto? Sappiamo che ci sono squadre più forte di noi, ma il nostro intento è quello di fare una bella squadra. C'è una base importante, sono confidente che metteremo in mano di Montella una squadra competitiva".

Una delle priorità sarà il rinnovo di Donnarumma: "Da parte della nuova proprietà c'è tutta la considerazione che Gigio merita, c'è la volontà di risolvere in tempi brevi la situazione e farlo diventare una colonna del futuro. In mezzo ci sono dei contratti e delle discussioni che avremo, ma è una priorità. Dalla prossima settimana di sicuro faremo suonare i telefoni di qualche agente. Prenderemo in considerazione sia i contratti in scadenza nel giugno del 2018 ma anche quello di Suso. Deulofeu? Il ragazzo ha un potenziale enorme, parleremo con Montella ed affronteremo anche questo argomento".

Ci sarà la possibilità di agire sul mercato, la nuova dirigenza avrà a disposizione un budget importante. "Abbiamo avuto il tempo con Mirabelli e con David Han di confrontarci. Abbiamo incontrato club ed agenti, abbiamo le idee chiare. Ci metteremo a tavolino con Montella per capire che le nostre idee siano anche le sue idee. Una parte di italiani resta una componente fondamentale, non abbiamo in testa solamente di andare a prendere stranieri".

Non verranno acquistati solamente giocatori stranieri: "Adriano Galliani mi ha raccontato che all'interno del nostro settore giovanile ci sono delle leve molto forti, ed immagino che nella filiera dei ragazzi più giovani che arriveranno in prima squadra si potrà attingere dalle giovanili. Abbiamo a disposizione un budget importante. Non mi è stato mai nascosto che l'obiettivo è quello di creare un Milan ambizioso. Avrò la disponibilità economica per far sì che questa squadra possa raggiungere presto questi traguardi".

Viene confermato l'interessamento nei confronti di grandi nomi come Aubameyang o Benzema: "Alcuni dei nomi che sono stati fatti in questi mesi sono nomi che piacciono. E' giusto dire che ci piacerebbe avere all'interno del club uno-due profili di grande livello e spessore. Tra il dire ed il fare c'è di mezzo la volontà di tutti. E' chiaro però che ci piacerebbe andare in quella direzione".

Piena fiducia nei confronti di Montella, che resterà come allenatore quasi sicuramente: "Montella è un allenatore che ha la nostra stima ed il nostro apprezzamento. Quando fu fatta la scelta lo scorso giugno era nelle grazie già di David e di Lì, quindi pieno appoggio e fiducia a Montella. Mancini? Non c'è alcun dubbio su Montella, auguro a Mancini di trovare presto un club. Nel futuro del Milan c'è Vincenzo".

Ed anche sul piano di risanamento che verrà presentato all' UEFA: "L'UEFA ci ha permesso di posticipare la presentazione della documentazione per il voluntary agreement. La prossima settimana presenteremo un piano triennale sul quale siamo molto confidenti. Sono certo che non ci saranno problemi. Barbara Berlusconi resterà come presidente di Fondazione Milan".

Nel futuro c'è anche l'intenzione di costruire un nuovo stadio: "Ci teniamo a far sì che il Milan possa giocare in uno stadio adatto. San Siro è un grande stadio, anche l'altra squadra di Milano sta facendo delle valutazioni. Certamente lo stadio è una delle cose importanti che vogliamo fare e delle quali vogliamo dotare il Milan in un arco temporale sufficientemente corto, anche se conosciamo i tempi italiani".

Ad una nuova domanda riguardante il calciomercato, Fassone conferma che quella della costruzione della squadra in vista dell'anno prossimo è e sarà il pensiero fisso della nuova proprietà: "La prima cosa fondamentale è quella di pensare a costruire la squadra dal punto di vista sportivo e calcistico. Abbiamo tante idee. E' normale che il ritardo nell'arrivare al closing ci ha costretto a cambiare per strada qualche obiettivo, ma questi saranno mesi caldi. Io, Mirabelli, l'allenatore e la proprietà vogliamo portare a termine una parte importante della nostra costruzione.

Voglio arrivare a luglio con già in rosa il 70% dei nuovi innesti che vogliamo fare. La seconda parte, non ne abbiamo parlato, è fondamentale per questo Milan. E' necessario sviluppare il business di questa società sul mercato cinese".

Piccola postilla sul suo grado di 'partecipazione' emotiva a quelle che saranno le sorti del club. "Non so come esulterò, di sicuro quelle di Galliani sono inimitabili. A me sembra di essere qua da sempre, forse perchè ho avuto 8 mesi da tempo. Non posso essere considerato un tifoso. Ma quando sei all'interno di una squadra ti viene dentro quel sentimento che ti viene trasmesso dai tifosi e da tutto l'ambiente".

Viene confermato il nuovo CDA per parte italiana: "Ne faranno parte l'avvocato Roberto Cappelli, Paolo Scaroni e Marco Patuano. Parliamo di manager che hanno guidato aziende importanti nel nostro paese, è un orgoglio poterli avere a disposizione. Hanno accettato con entusiasmo questa nuova sfida. Mi aiuteranno a non sgarrare da tanti punti di vista".

Considerazioni sul futuro a parte, c'è la speranza di potersi qualificare per la prossima Europa League. "Qualificarsi all'Europa League sarebbe un passo importante. Bisogna riabituarsi a giocare ogni tre giorni. Spesso leggo che giocare solo la domenica permette più riposo e più tempo. Ma se dobbiamo essere in Champions nel 2018-2019, speriamo di poter essere l'anno prossimo nuovamente in Europa. Non possiamo mettere mano sul club per quanto riguarda l'aspetto sportivo di questi mesi, ma di sicuro ci farebbe piacere andare in Europa".

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità