Milan, Bakayoko resta un corpo estraneo. Le soluzioni per gennaio con un occhio al Chelsea

Fra tutti gli elementi a disposizione di Stefano Pioli nella rosa del Milan c'è un giocatore che, al di là degli alti e dei bassi di molti dei nuovi acquisti, continua a risultare a tutti gli effetti di un corpo totalmente estraneo. Si tratta di Tiemoué Bakayoko, rimasto a fine estate in prestito, ma di fatto unico giocatore mai utilizzato dall'allenatore. Il motivo risiede nelle clausole presenti nei contratti con il Chelsea che, in vista del mercato invernale, rappresenta un interlocutore importante non solo per il suo futuro.

IL PERICOLO OBBLIGO RISCATTO - Il centrocampista francese è arrivato al Milan in prestito oneroso e biennale da 500 mila euro con diritto di riscatto da 15 milioni di euro che si può trasformare in obbligo a determinate condizioni. Quelle condizioni riguardano il numero di presenze (15) da almeno 45 minuti da completare nell'arco del biennio. Attualmente Bakayoko è fermo a 7, ma già la scorsa estate il club rossonero ha provato ad interrompere con un anno di anticipo l'accordo trovando però la risposta negativa del giocatore che, da allora, non ha più visto il campo.

OCCHIO AL CHELSEA - A gennaio la situazione si riproporrà con il Milan che sta lavorando sul mercato alla ricerca di un progetto che possa offrire a Bakayoko una via d'uscita dall'attuale accordo. Sullo sfondo c'è però da considerare anche il Chelsea che con il Milan ha un fitto intreccio di mercato alla finestra. Senza soffermarsi su Leao, va ribadito come nel club rossonero ci siano giocatori come Zyiech, Pulisic e Loftus Cheek che piacciono e non poco. Per questo rovinare i rapporti per il "sacrificio" di Bakayoko, oggi, non può essere un'idea vincente. Maldini e Massara dovranno provare ad accontentare tutti: giocatore, Chelsea, bilancio rossonero e, non ultimo, Stefano Pioli.