Milan, Bennacer é indispensabile: il rinnovo è il primo vero esame per Cardinale

La certezza è che i 70mila di San Siro non si sono annoiati. Contro lo Spezia per il Milan è stata più che una partita un insieme folle di emozioni: gioia, poi ansia e paura fino alla festa organizzata da Giroud. Perché quel gol e’ stato tanto bello quanto importante. Andare a meno 8 dal Napoli ( con lo scontro diretto a sfavore) sarebbe stato un primo segnale forte del campionato considerando l’armonia perfetta sul quale sta costruendo il percorso la squadra allenata da Spalletti. Ma con un Bennacer formato deluxe Pioli può ancora sperare nella grande rimonta.

CONSACRAZIONE - Personalità, intensità, qualità in regia e capacità di leggere il gioco avversario: Bennacer si sta consacrando come top player assoluto nel ruolo. E non sbagliava di certo Pioli a inizio stagione quando lo indicava come il giocatore che più poteva innalzare il livello tecnico. L’algerino non ha sbagliato una partita in questa prima parte di stagione: perfetto in Champions League è illuminante in serie A. Il tocco, morbido come una mousse al cioccolato, con cui libera al tiro Hernández in occasione del primo gol è una giocata che cambia l’inerzia di una gara. Ormai non ci sono dubbi: esiste un Milan con Bennacer lucido e che gioca in verticale e uno, irrazionale e frenetico, senza.

ESAME CARDINALE - I rossoneri non possono prescindere dalla regia dell’ex Empoli, giocatore fondamentale e insostituibile. Una sorta di unicum nella rosa a disposizione di Pioli. Ecco perché il rinnovo del contratto in scadenza nel 2024 diventa centrale per la forza del progetto del nuovo patron Cardinale. Le richieste economiche sono di certo importanti ( circa 4 milioni a salire ) ma altresì legittimate da una continuità di rendimento determinante. La partita entrerà nel vivo nella sosta per il Mondiale con il suo agente Sissoko atteso a Milano per fare il punto della situazione anche su Adli. Red Bird è chiamato a un primo, vero, esame: blindare Bennacer è una assoluta necessità.