Milan, Berlusconi furioso: vorrebbe tenersi i 200M di SES. Per il futuro ipotesi Renzo Rosso

I dirigenti del Milan giovedì mattina incontreranno l'UEFA per ottenere il Voluntary Agreement, in caso di no potrebbe pagare anche Berlusconi.

Continua a vigere l'incertezza sulla trattativa tra Fininvest e SES che dovrebbe portare il Milan in mani cinesi. In settimana non c'è stato l'atteso versamento della terza caparra da 100 milioni di euro che avrebbe dovuto portare alla stipula di un nuovo accordo, con il closing fissato per il prossimo 7 aprile.

Li Yonghong e Han Li, presidente e d.g. di Sino Europe, per cercare di tranquillizzare e fornire e loro spiegazioni, hanno chiesto ed ottenuto un confronto con i piani alti di Fininvest, rappresentati dall’a.d. Danilo Pellegrino e dal direttore business development Alessandro Franzosi, più relativi advisor.

Non è dato sapere se e quanto tempo sia stato ancora concesso per permettere alla cordata asiatica di effettuare questo terzo bonifico. L'impressione è che Fininvest non voglia comunque andare oltre mercoledì o giovedì della prossima settimana per poter così rispettare la data del 7 aprile. Non è però da escludere che possa essere chiesta una ulteriore dilazione temporale.

Capitolo Berlusconi. L'attuale patron rossonero, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, è furioso per come stanno andando le cose e pare stia anche pensando di far saltare tutto e cercare di tenersi i 200 milioni di euro già versati dai cinesi. In quest'ottica non è da escludere una possibile visita del suo avvocato di fiducia, Ghedin, in Procura, per consegnare un fascicolo che dimostri la provenienza lecita di quel denaro.

C'è però da dire che in questo caso SES darebbe il via ad una vera e propria battaglia legale. Da sempre Li Yonghong insiste sulla circostanza che l'ostacolo principale alla riuscita dell'affare sia da individuare esclusivamente nella forte limitazione agli investimenti all'estero imposta dal governo di Pechino.

Ad ogni modo, anche nel momento in cui SES dovesse farsi da parte, non è assolutamente scontato che il club resti nelle mani di Berlusconi. Come già accennato nelle scorse settimane potrebbe esserci il ritorno di personaggi come Sonny Wu o perfino Bee Taechaubol.

Non è da escludere l'ipotesi clamorosa che vedrebbe presidente Renzo Rosso, patron della Diesel e sponsor dei rossoneri. Ai microfoni di Radio 105 si è così espresso: "Io presidente del Milan? Un sogno, ma per ora mi limto a vestire la società. Potrei collaborare con loro in maniera importante, ma in questo momento sto pensando alla mia azienda, che è un settore difficile".

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità