Milan a Cardinale ed Elliott continua a guadagnarci: il premio del 6% se il valore del club sfonda gli 1,5 miliardi

Un'operazione finanziaria piuttosto intricata e dai contenuti sempre più singolari è quella che ha portato il fondo RedBird di Gerry Cardinale a sottoscrivere un accordo vincolante per l'acquisto del pacchetto di maggioranza del Milan per 1,23 miliardi di euro. Il precedente proprietario Elliott, che manterrà circa il 30% del club rossonero e alcune importanti figure all'interno del consiglio di amministrazione, ha scelto di passare la mano ad un soggetto che ha accettato tutte le condizioni sottoposte, tra cui anche la concessione di un prestito di 600 milioni di euro - ad un tasso di interesse del 15% - per concludere l'affare. RedBird ha ottenuto inoltre un finanziamento da 300 milioni da parte di JP Morgan e, secondo quanto riferisce l'edizione odierna di Verità e Affari, emergono ulteriori dettagli.

Il più interessante di questi riguarda il premio (warrant) del 6% che Elliott (Paul Singer nella foto Ansa) si sarebbe garantito nel caso in cui il valore del Milan dovesse crescere nei prossimi tempi fino a superare quota 1,5 miliardi: un bonus che scatterebbe sul valore di una futura ed eventuale plusvalenza, che Cardinale spera di realizzare attraverso la crescita del brand grazie al nuovo stadio, ai risultati della squadra ma anche con una potenziale quotazione in borsa. E a proposito del prestito da 600 milioni accordato da Elliott, sempre Verità e Affari svela le possibili future strategie del nuovo proprietario: creare un fondo ad hoc riservato al Milan attraverso il quale reperire quei finanziatori esterni che gli consentirebbero di veder fortemente ridotta la propria esposizione in merito al finanziamento concesso dalla famiglia Singer.

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