Milan, che disastro: 11° posto in classifica, distanza già siderale dal 4° posto

Il mental coach di Leonardo Bonucci spiega: "L'accoglienza al Milan ha portato il suo ego al 50° piano". Ma il difensore si dissocia "completamente".

Prosegue il momento difficile del Milan di Montella. Dopo lo 0-0 in Europa League contro l'AEK Atene, è arrivato un altro pareggio a reti bianche anche contro il Genoa. A San Siro non si verificavano due gare consecutive senza reti dal settembre del 2012.

Nonostante si tratti di un mezzo passo falso fortemente condizionato dall'espulsione comminata col VAR a Bonucci, non si può nascondere che in casa rossonera ci sia poco di cui essere soddisfatti.

E lo si può già intuire guardando la classifica, che vede in questo momento i rossoneri all'undicesimo posto con soli 13 punti dopo 9 partite frutto di 4 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte. L'anno scorso, di questi tempi, i punti in classifica erano sei in più ed erano di più anche le reti segnate e meno quelle subite.

Nel momento in cui la Lazio dovesse battere il Cagliari saranno 9 i punti di distacco dal quarto posto, indicato dalla dirigenza come obiettivo minimo stagionale dopo un calciomercato che ha visto arrivare tanti nuovi giocatori e spendere l'esorbitante cifra di 220 milioni di euro.

Per l'Aeroplanino non ci sarà però troppo tempo di pensare a quanto accaduto visto che mercoledì è in programma il turno infrasettimanale contro il Chievo, che in questo momento in classifica ha tre punti in più rispetto a Kalinic e compagni.

Ed è stato proprio il croato, al rientro oggi dopo il problema agli adduttori che gli ha fatto saltare il derby, uno dei più deludenti. La sua prestazione non è passata inosservata nemmeno al pubblico di San Siro, che lo ha fischiato ed ha accolto con applausi l'ingresso in campo di Cutrone.

Poche le note positive, dalle quali Montella dovrà ripartire in vista del match ai Mussi volanti e soprattutto della sfida alla Juventus di sabato prossimo.

La buona prova da centrale difensivo di Romagnoli, la grande generosità ed importanza dal punto di vista tattico di Borini, la buona lena di Suso non appena è stato collocato nuovamente nella sua posizione preferita. Per lo spagnolo 10 palloni giocati in area avversaria, sei occasioni create e cinque dribbling riusciti.

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