Milan, sfuma Botman: tutte le alternative low cost

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Sven Botman rappresentava una prima scelta per il Milan, ma è pronto a trasferirsi al Newcastle. Il centrale olandese, che addirittura si era esposto in prima persona per la buona uscita dell'operazione, alla fine ha accettato la proposta maggiore da parte degli inglesi. Botman richiedeva un investimento da 30 milioni più bonus, troppi per le risorse da investire sul mercato da parte dei rossoneri. Destinare una fetta notevole del budget all'acquisto di un difensore, per quanto forte, non è una mossa che si adattava al Milan. Specie in uno scenario in cui servono anche un centrocampista, un esterno, un trequartista e forse anche una punta oltre Origi, dati i tempi lunghi per riavere Ibra, per difendere lo scudetto.

VECCHIE IDEE - Mentre a dicembre dello scorso anno l'accordo con il Lille e Botman andava definendosi nelle prime discussioni, il Milan si informava su alcune piste alternative: dal Belgio lanciavano un interesse per Theate, che aveva già giocato con il numero massimo di squadre consentito per una stagione e quindi sarebbe stato un discorso semmai da riaffrontare per l'estate; poi Viti dell'Empoli, Thiaw dello Schalke e Esteve del Montpellier, tutti difensori dal costo molto più contenuto, piste che non sono mai state approfondite veramente perché si è sempre contato sull'ok di Botman, arrivato anche grazie ad un incontro a Casa Milan nel mese di febbraio, ma che ora andranno rispolverate. Niente Viti, destinato al Wolfsburg per una cifra complessiva di 12 milioni. Un arrivo del genere andrebbe a rimpiazzare numericamente Romagnoli (sempre più vicino alla Lazio), ma non metterebbe a repentaglio la coppia Tomori-Kalulu, che si è dimostrata più che affidabile.

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