Milan, che mancanza di stile: nessun rossonero per l'ultimo saluto a Vecchi. Buffon in lacrime, il blitz di Ancelotti

Villiam Vecchi se ne è andato tra gli applausi di un centinaio di amici mentre due file di palloncini, non a caso rossi e neri, volavano nel cielo davanti alla chiesa di Fellegara, la frazione di Scandiano in provincia di Reggio Emilia, dove era nato 73 anni fa. Nella bara chiara, coperta di fiori bianchi, la moglie Lorena gli aveva messo un distintivo del Milan sulla giacca, ma della società rossonera non si è visto nessuno al funerale anche se lui aveva vinto tutto con il Milan, prima come portiere e poi come preparatore dei portieri, festeggiando con il suo grande amico Carlo Ancelotti l’ultima Champions vinta dai rossoneri, nel 2007 ad Atene contro il Liverpool.

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PRESENTI E... ASSENTI - Un’assenza totale delle persone, a cominciare da Maldini che lo conosceva meglio di tutti ma si era limitato a lasciare un messaggio su Facebook, e persino dei simboli visto che sull’altare non c’era nemmeno il labaro con lo stemma del Milan. E così è stata ancora più apprezzata la presenza discreta di Gianluigi Buffon, che Vecchi aveva scoperto prima degli altri, uscito di corsa tra le lacrime. Oltre al campione del mondo erano tanti i volti noti e meno noti, legati al passato di Vecchi, da Mauro Tassotti ancora alle dipendenze del Genoa, arrivato con la ex segretaria di Milanello Donatella Grillo, ai preparatori atletici Giovanni Mauri e Daniele Tognaccini, dal direttore di Milanello, Antore Peloso, agli ex giocatori Luca Bucci e Cristiano Lucarelli.

BLITZ DA MADRID - Ancelotti, invece, era andato il giorno prima a salutare la moglie e i figli di Vecchi nella camera ardente, grazie alla sensibilità del presidente del Real Madrid, Florentino Perez, che aveva messo a disposizione un aereo privato, visto che non c’era possibilità di viaggiare con voli di piena. E con Ancelotti sono arrivati suo figlio Davide, suo genero Mino Fulco nutrizionista del club, il preparatore Francesco Mauri, il capoufficio stampa Carlos Carbajosa ed Emilio Butragueno, direttore delle relazioni del club, che ha invitato la famiglia di Vecchi ad assistere a una gara del Real Madrid. Una delegazione di sei persone che ha compiuto un autentico blitz, con due ore di volo all’andata e due al ritorno, più tutti i disagi sull’autostrada per arrivare da Bologna a Reggio Emilia. Ma per Vecchi, che a Madrid aveva lasciato un ottimo ricordo vincendo la “Decima”, questo e altro. E così alla fine il Real Madrid ha battuto il Milan 6-0. Non sul campo, ma nello stile. Quello che ha sempre avuto Villiam, in porta e fuori.

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