Milan, con Hauge non puoi sbagliare: ecco il piano per il futuro

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La prima stagione di Jens Petter Hauge in rossonero è stata tutto un susseguirsi di emozioni, spesso contrastanti tra di loro. Il colpo di fulmine con San Siro nella sfida di Europa League con il suo piccolo Bodo Glimt, il trasferimento al Milan chiuso in meno di una settimana, i gol in Europa League e poi quello al Diego Armando Maradona di Napoli. Sembrava il copione perfetto per un talento in fase di decollo, poi però qualcosa è cambiato.

TALENTO DIMENTICATO? - Quando si ha a che fare con un ragazzo giovane e alla sua prima esperienza lontano da casa, i giudizi non possono e non devono essere definitivi. Non si passa dall’essere il giocatore del futuro al flop in un paio di mesi. Certamente qualcosa è cambiato da gennaio in poi per Hauge: il calo di condizione, l’esclusione dalla lista dell’Europa League in favore di Mandzukic e le tantissime panchine senza mettere piedi in campo, nemmeno per i minuti finali. Stefano Pioli, nel momento più delicato della stagione, ha preferito fare affidamento sui giocatori più esperti o che comunque sono da più anni al Milan. Scelta che Jens ha rispettato senza batter ciglio, sempre propositivo anche all’interno del gruppo nonostante un carattere timido. Sorprende che, dopo la rete fondamentale alla Sampdoria, il classe 1999 non è mai stato schierato, nemmeno per un minuto, nelle gare successive. E anche i tifosi a sui social si domandano che fine abbia fatto quel gioiello che tanto brillava nella prima parte di stagione.

QUALE FUTURO - Ora la testa è tutta rivolta alla sfida contro l’Atalanta che ha un peso specifico enorme anche in proiezione futura, poi da lunedì il Milan analizzerà tutti i dossier caso per caso. Tra questi c’è quello di Hauge che probabilmente avrà bisogno di trovare spazio per completare quel percorso di maturazione tecnica e tattica assolutamente fisiologico per un giocatore della sua età. Lo farà al Milan? Molto difficile, nonostante il club abbiamo ribadito la sua totale fiducia all’agente del nazionale norvegese in un incontro a casa Milan di un paio di settimane fa. A gennaio erano state rispedite al mittente tante offerte da club tedeschi e inglesi, ora le cose possono cambiare. Una cessione a titolo temporaneo sembra la soluzione più giusta per non sperperare l’investimento, anche se decisamente contenuto, fatto solo 12 mesi. E per Hauge c’è la fila di club pronti a raccogliere questa opportunità.

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