Brahim Diaz: 'Al Milan mi sento bene, Pioli mi ha fatto crescere molto. In Champions possiamo fare molto di più'

Brahim Diaz scalda i motori per la prossima stagione, quella in cui il Milan deve difendere lo scudetto. Un tricolore arrivato anche grazie alle prestazioni del giovane trequartista, protagonista di un'annata indimenticabile per i rossoneri. Anche se il suo contributo è stato altalenante, lo conferma lui stesso, ai microfoni di As.

VITTORIA - "L'anno scorso è stato fantastico, vincere il tricolore è stato molto bello. Sapevamo di avere una squadra di grande talento e che fare la storia era possibile. E alla fine ce l'abbiamo fatta. Il ritorno in autobus è stata un'esperienza straordinaria. In quel momento mi sono reso conto di cosa rappresenti il Milan per la sua gente. I tifosi, appesi ai lampioni e agli autobus solo per salutarci... Me lo ricorderò per sempre. Abbiamo riportato Milano al suo posto".

SEGRETO - L'ex Real si dice felice dentro e fuori dal campo nella sua esperienza rossonera e pronto a una nuova entusiasmante stagione. "Siamo un gruppo giovane ed era normale per molti pensare che non fossimo in grado di vincere. Tra noi però si è creata un'intesa unica tra giocatori, società e tifosi: tutti abbiamo iniziato a crederci e il risultato, alla fine, non ci ha sorpreso. Ma non è finita, possiamo fare di più. Abbiamo una rosa che è un mix di gioventù ed esperienza. E poi la Champions è la casa del Milan, dobbiamo fare bene anche in Europa, visto che siamo anche in prima fascia. Dobbiamo crederci".

PIOLI - Il momento della svolta è il derby di ritorno, nel quale Diaz ci ha messo lo zampino. "La differenza l'ha fatta la rimonta nel derby di ritorno con l'Inter. Perdevamo ma abbiamo rimontato e sono stato in grado di aiutare la squadra a ribaltarla". Oltre ad Ancelotti ("Mi ha fatto i complimenti, d'altronde è anche lui rossonero dentro"), parole al miele anche per Pioli. "Mi ha sempre trasmesso molto. Sa cosa posso dargli e mi ha aiutato a crescere come calciatore. Per me è un bravissimo allenatore e una bravissima persona: devo dirgli grazie". Anche perché la sua stagione è stata fatta di alti e bassi. "Sì all'inizio mi sentivo benissimo, mentalmente e fisicamente, e ho dimostrato sul campo il calciatore che voglio essere. Poi il Covid mi ha lasciato fuori dai giochi per più di un mese. Mi ha creato qualche problema fisico, poi quando stai bene e ti fermi, recuperare il livello di prima non è facile. Col passare del tempo però mi sono sentito di nuovo bene e sono contento alla fine del ruolo che ho avuto".

IBRA - Applausi anche per Ibra. "Per noi, è fondamentale dentro e fuori dal campo. Non smette mai di darci consigli ed è impossibile non migliorare guardando quello che fa quotidianamente. Sappiamo bene i sacrifici che ha fatto con il ginocchio. Ci sono cose che solo chi le vive capisce. E per il futuro la promessa che fa sognare i tifosi del Diavolo: "Saremo una squadra più consapevole della propria forza, che sogna il 20° scudetto e che lotterà partita dopo partita per raggiungerlo".

IL LEGAME COL MILAN - Sulla scelta di restare in rossonero: "Qui sto molto bene, sia in ambito personale sia in ambito professionale. Voglio dare il massimo per questo club e continuare a crescere. Mi è piaciuto avere responsabilità e pressione, sento di essere cresciuto. Sono un perfezionista e so che posso migliorare molto

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