Milan, due anni di Ibrahimovic: tra sei mesi può salutare

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IZ Back. Il 27 dicembre 2019 il Milan ufficializzava il ritorno di Zlatan Ibrahimovic, un colpo fortemente voluto da Maldini e Boban, per riportare il club in Champions League, per tornare a lottare per traguardi ambiziosi. Una scelta rischiosa, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il bilancio in questi due anni è senza dubbio positivo, a parlare sono la crescita del gruppo, più consapevole delle sue capacità e delle sue responsabilità, e i numeri, da giocatore che fa la differenza: 10 gol e 6 assist nella seconda parte del campionato 2019-20, 15 più 2 nelle 19 partite dello scorso anno, 7 più 2 nelle 12 uscite del 2021-22 (considerando solo le sfide di Serie A).

FUTURO - Ibra c'è e a 40 anni continua a fare la differenza, ma è chiaro che non può essere eterno. Negli ultimi mesi è arrivato più di un messaggio allarmante, anche un iron man come lui fisicamente non può dare le giuste garanzie, non è un caso che il Milan stia lavorando su un nuovo numero 9, stia pianificando un investimento importante per l'estate. Con Ibra, con i quali i rapporti sono ottimi, ci sarà un confronto in primavera, per capire cosa fare. Se andare avanti insieme o salutarsi. Per il Milan lo svedese è importante, una risorsa, ma non può più essere al centro del progetto. Toccherà a Zlatan decidere se accettarlo.

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