Milan e Inter in trattativa con Milano: "Rivediamo la convenzione di San Siro"

Gli ad di Milan e Inter Fassone e Antonello hanno incontrato il sindaco di Milano Beppe Sala per discutere il rinnovamento del Meazza.

La Juventus ha il suo stadio di proprietà alla pari di Udinese e Sassuolo. Roma, Fiorentina e Cagliari sono a lavoro, il Frosinone spera di inaugurarlo in Serie A. Il calcio italiano comincia ad allinearsi, seppur con le dovute proporzioni, al resto degli impianti europei. Non tutte però sono pronte a virare verso nuove costruzioni.

Milan e Inter, due delle tre squadre più vincenti d'Italia, non lasceranno San Siro, che dovrà subire comunque dei lavori di ammodernamento, nonostante quelli fatti per ospitare la finale di Champions League 2016, vinta dal Real Madrid contro i concittadini dell'Atletico.

Le due compagini meneghine sono di fatto in trattativa per rivedere la convenzione sull'affitto della stadio di San Siro, scaduta il 31 dicembre scorso: "Stiamo discutendo sulla logica dei lavori che devono essere fatti dalle squadre" ha fatto sapere l'assessore allo Sport del Comune di Milano, Roberta Guainieri.

La responsabile sportiva della città milanese ha detto la sua riguardo i lavori per Inter e Milan: "Quelli di manutenzione straordinaria e di innovazione devono avere una quantificazione. Tendiamo più a valutare la qualità dei lavori che il discorso delle percentuali".

Il 31 dicembre è scaduto l'accordo che durava dal 2010: in questo era indicato come il 30% di affitto era di liquidità nelle casse di Palazzo Marino e il 70% a scomputo dei lavori realizzati per lo stadio da Inter e Milan.

L'Inter, tramite patron Thohir, ha evidenziato a più riprese come i lavori del Meazza siano essenziali: "Per noi il progetto di un nuovo San Siro è importantissimo. Vogliamo rinnovare la nostra casa, perché è un passo decisivo nel percorso di questa società per tornare tra i primi dieci club al mondo".

Pensiero condiviso dal Milan e da Galliani: "Per noi e per l’Inter non esiste un problema impianto di proprietà perché abbiamo San Siro come casa. Quella dello stadio è una questione che giustamente affrontando le società desiderose di portare un indotto oltre ad un miglioramento della fruibilità per i tifosi".

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