Milan, Elliott non ha fretta di vendere. E il Manchester United studia il modello rossonero

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Fare le cose per bene, senza farsi prendere dalla fretta. E' sempre stato il credo del fondo Elliott, che da quando è entrato nel Milan non ha mai cambiato registro. Non si è fatto ingolosire dalla possibilità di vincere subito, ha sempre fatto un passo per volta, anche a costo di prolungare il periodo senza successi. Scelte ponderate, per arrivare all'obiettivo: risanare il club e costruire senza spese folli una squadra competitiva. Un modello che funziona, indipendentemente da come finirà la corsa scudetto, diventato un'ispirazione anche in Inghilterra, soprattutto a Manchester, sponda United, alle prese con l'ennesima ripartenza.

A LEZIONE DAL MILAN - Secondo la stampa inglese i Red Devils devono guardare in casa Milan per tornare a essere competitivi. Ai Glazer serve un progetto come quello di Elliott, nel quale sostenibilità e idee sono i punti cardine. Lo United ha una potenza di fuoco decisamente superiore a quella del Milan, ma deve imparare a spendere bene i soldi, i grandi nomi non è detto che siano funzionali e non sono sinonimo di successo. Lo sanno bene Maldini e Massara, ai quali Elliott si è affidato, ai quali ha dato tempo. Tempo è quello che serve per la cessione: il Milan è in vendita, ma il fondo americano non muore dalla voglia di disfarsene. L'esclusiva con Investcorp è scaduta, in cosa c'è anche RedBird, in gioco ci sono tanti soldi ma anche il futuro di un club glorioso come quello rossonero. Per questo le cose vanno fatte con calma, per bene. Senza farsi prendere dalla fretta.

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