Milan, Gattuso non fa drammi: "Non sono preoccupato"

Goal.com

Tre pareggi consecutivi che hanno frenato le ambizioni Champions per il Milan, chiamato a tornare alla vittoria: rossoneri di scena sull'ostico campo del Torino che recentemente ha sconfitto l'Inter grazie ad una rete di Ljajic.

Intervenuto nella conferenza stampa della vigilia, Gennaro Gattuso ha fatto il punto sul suo personale girone concluso in rossonero: "Io non sono preoccupato, la mole di gioco è importante anche se dobbiamo migliorare nella finalizzazione. L'importante è costruire, sappiamo soffrire. Il Torino è una squadra ben messa in campo, rognosa, ha un DNA battagliero e per noi sarà molto difficile. Dovremo stare sempre attenti altrimenti il rischio di una figuraccia è alta".

I miglioramenti rispetto a tre mesi fa sono evidenti: "Vedo una squadra che fa molte rotazioni, tutti i giocatori si mettono a disposizione cercando di proporre qualcosa di nuovo con personalità".

Gattuso ritrova Belotti dopo una breve parentesi al Palermo: "Ai tempi dissi che dopo Shevchenko era quello che mi impressionò di più: se calcia 30 volte, 28-29 la prende. E' un ragazzo perbene con la testa sulle spalle, un giocatore completo. Si vedeva che sarebbe diventato fortissimo, quando uno ha il veleno e si allena con passione è normale".

Sulla mancanza di un bomber da 20-25 reti a stagione: "Quando ho parlato di coperta corta intendevo un sacrificio maggiore ai nostri attaccanti per rimanere più compatti e tante volte non agevoliamo la loro brillantezza e qualità. Suso per noi è come un salvagente perché gioca un calcio difficile, se salta l'uomo rischia di creare la superiorità numerica. Lo voglio più dentro l'area per segnare più goal, non credo ci siano problemi sulla sua permanenza. Per me i miei giocatori sono i migliori al mondo, non ne arriveranno 20-30 ma solo 2-3 funzionali alla squadra".

Locatelli può essere utile in questo finale di stagione: "Quando si allena lo vedo bello c***uto e non è un caso la grinta con cui è entrato in campo domenica. Mi è piaciuto molto e potrebbe far rifiatare qualcuno. Zapata o Musacchio con Bonucci contro il Torino? Domani vediamo".

Solo elogi per Kalinic"Ha fatto 5-6 movimenti da giocatore vero, sa muoversi benissimo per quanto mi riguarda. Poi è normale che il goal sia fondamentale per un attaccante. Nell'ultimo periodo viene massacrato spesso e ogni volta che lascio il campo me la prendo con la tribuna per i fischi nei suoi confronti".

Da Calhanoglu ci si aspetta qualcosa in più: "Potrebbe giocare 'alla Pirlo', con il tiro che è in grado di buttar giù la porta. Si potrebbero fare tante cose ma purtroppo ora non possiamo permetterci di osare. Rodriguez è in crescita ma a livello di corsa gli gliedo di più".

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