Milan, Gattuso bacchetta Kessié e Bakayoko: "Queste cose non si fanno"

Goal.com
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Il Milan si aggiudica lo scontro diretto con la Lazio e mantiene il quarto posto in classifica dopo un periodo nero. Gennaro Gattuso ha analizzato il match vinto grazie al calcio di rigore trasformato da Kessié nella ripresa.


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Ai microfoni di DAZN, l'allenatore rossonero si è mostrato soddisfatto per la prestazione dei suoi:

"Oggi la squadra ha fatto quello che doveva fare, con l'atteggiamento della battaglia che piace a me. I ragazzi devono lottare per la maglia, non per me. Gli allenatori passano, la squadra resta. Oggi avevamo il dovere di dare tutto davanti a questo pubblico dopo un periodo negativo".

Calabria e Romagnoli sostituiti per infortunio nella ripresa, Gattuso spiega le condizioni del capitano:

"Ha preso la classica 'vecchietta' quando è andato in scivolata su Correa: ha preso una botta, ma non c'è niente di muscolare".

Rissa finale tra i giocatori delle due squadre in un finale molto teso, Gattuso si è subito messo in mezzo per dividere:

"Mi sono anche stirato per uno scatto… Sono state dette delle parole tra le panchine, l’importante è che finisca tutto qui. Io ero maestro in queste cose, ma ora non ho più il fisico, sono tutti palestrati, io corro molto di meno di prima (ride, ndr)".

Dal punto di vista tattico Gattuso spiega poi come sta disegnando il suo Milan con un pressing alto più feroce:

"Stiamo provando qualcosa di diverso, con Borini sulla fascia, Calhanoglu mezzala, ma ripeto, dobbiamo lavorare molto. Piatek? Ha giocato sempre, ci può stare di soffrire un po’, ma tocca a noi metterlo in condizione di segnare e di non fargli fare solo sponde. Dobbiamo trovarlo in campo aperto, non lo stiamo mettendo nelle condizioni ideali in questo momento. Kessie? Quei rigori bisogna saperli tirare, lui si allena due volte a settimana per quello, ha grande personalità e per noi è importantissimo”.

In conferenza stampa l'allenatore rossonero ha poi commentato l'episodio che ha visti protagonisti Kessiè e Bakayoko con la maglia di Acerbi sotto la curva:

"Bisogna chiedere scusa, queste cose non si fanno. Si smanetta troppo e un professionista deve usare il meno possibile i social network e concentrarsi invece a fare un'ora in più di allenamento".

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